Liberazione, in corteo lavoratori di aziende in crisi


MODENA, 24 APR. 2013 – Sarà una festa della Liberazione all’insegna del lavoro, anche quello che manca e che verrà raccontato dai cortei fuori dalle aziende che rischiano di chiudere. Caso emblematico è quello della Terim di Modena (350 dipendenti tra Baggiovara e Rubiera), una vertenza che dura da anni e che vede i lavoratori in cassa integrazione da 53 settimane. L’azienda, che produce elettrodomestici, aspetta l’omologazione del concordato preventivo, ma l’assenza di un terzo che rilevi la società complica le cose: nei mesi scorsi si era fatto avanti un compratore egiziano, l’Engineering group, poi scomparso nel nulla.La prossima udienza è convocata per il 10 maggio in Tribunale, davanti al quale i lavoratori manifestano chiedendo l’amministrazione straordinaria, ma il timore è che la vertenza si trasformi nell’ennesimo “nulla di fatto”.Sciopero ad oltranza, invece, per i lavoratori dell’azienda ceramica Samples System di Castelvetro, che rivendicano certezze sul pagamento degli stipendi arretrati e di circa venti mesi di TFR mancanti, ma soprattutto chiedono prospettive. L’azienda, che ha scelto di non replicare alle parole dei sindacati, non ha, di fatto, mai smesso di lavorare. E invoca un nuovo compromesso con i lavoratori, per poter rispettare le scadenze pattuite coi clienti. Da Spezzano, infine, giunge un’altra eco d’allarme: la nuova proprietà dell’azienda Sfera è introvabile, ed evita sistematicamente gli incontri con i sindacati, proprio mentre sta per scadere la Cassa Integrazione decisa sei mesi fa per crisi aziendale.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet