Liberalizzazioni, accordo tra Coop Adriatica e sindacati


BOLOGNA, 27 APR. 2012 – Una regolata alle aperture "sfrenate" dei negozi nei giorni festivi. A Bologna ad arrivare prima è la Coop Adriatica, che anticipa la messa a punto dell’idea del sindaco Merola di siglare un patto con le associazioni del commercio per rispettare almeno le date della Liberazione e della festa del lavoro. Tra ieri e oggi la cooperativa di consumo è arrivata a un accordo con le tre principali sigle sindacali che regola e limita la gestione delle aperture domenicali e festive, attutisce il loro impatto sulla vita dei lavoratori e garantisce la chiusura dei negozi in occasione delle festività del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 1 novembre. Sottoscritto unitariamente da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, vale per gli oltre 4.000 lavoratori dei supermercati e degli ipercoop bolognesi di Coop Adriatica. "Si tratta di una intesa innovativa nel panorama della grande distribuzione, che per il percorso che ha seguito e il risultato che ha ottenuto conferma la nostra distintività cooperativa", spiega il presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini. Fin da gennaio, quando la liberalizzazione degli orari é divenuta legge, la Cooperativa ha assunto una politica prudente e di dialogo con le organizzazioni sindacali: "Stiamo ancora valutando l’impatto di questo cambiamento sulla gestione dei negozi – conferma Turrini – e non intendiamo andare verso aperture indiscriminate". Le aperture straordinarie si effettueranno nei 3 ipercoop di Bologna e in quello di Imola, nei maggiori supermercati e in alcuni punti vendita più piccoli; l’accordo, transitorio, è valido fino a novembre e consentirà di valutare concretamente l’impatto della novità. Per fare fronte alle aperture domenicali, in prima battuta Coop Adriatica farà ricorso a quei lavoratori che si candideranno volontariamente, prevedendo un riconoscimento graduale che parte dalla maggiorazione prevista dal contratto nazionale, il 35%, fino ad arrivare a una maggiorazione del 70% per coloro che offriranno la massima disponibilità. L’intesa permette poi di estendere l’orario di lavoro di 100 lavoratori part time e di offrire occupazione, con part time a 16 ore per il solo week end, anche a persone disoccupate o in mobilità. Non ci saranno inoltre aperture straordinarie dall’ultima settimana di giugno fino alla prima di settembre, venendo così incontro alle esigenze familiari dei lavoratori e delle lavoratrici durante il periodo di chiusura delle scuole. Ogni addetto non potrà prestare lavoro domenicale per più di 3 giornate consecutive, ma se necessario dovrà garantire la propria presenza per almeno 14 domeniche di apertura previste dal calendario concordato."La Cooperativa – conclude Turrini – non è interessata ad un utilizzo selvaggio delle aperture festive, ma a difendere le proprie vendite e la sostenibilità economica della gestione in un mercato molto competitivo, a fronte di una concorrenza particolarmente aggressiva, e dunque a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali".

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