Lezioni di ragùa Serramazzoni


MODENA, 30 GEN. 2012 – Da oggi il ragù alla bolognese, quello vero, potrà essere usato per condire un buon piatto di pasta anche in Svezia o in Gran Bretagna. Merito dell’iniziativa che si è appena conclusa alla Scuola Alberghiera di Serramazzoni (Modena), che per quattro giorni ha ospitato oltre venti tra chef e sommelier, accompagnati dai responsabili acquisti, delle catene alberghiere Melià Withe House di Londra e Scandic della Svezia. L’iniziativa, che rientrava nelle attività di promozione di Deliziando, il progetto che da qualche anno viene portato avanti dalla Regione in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna e altri partner, ha visto la partecipazione di una selezione di 78 aziende emiliano-romagnole (39 del food e 39 del wine) che hanno avuto la possibilità di presentare la propria materia prima a questi operatori, per lo più giovani, i quali tornano a casa con una competenza pratica ben qualificata. Dalla pasta alle materie prime per i condimenti, passando per i vari tipi di Parmigiano Reggiano e dei salumi: una vera e propria passerella, quella che si è vista a Serramazzoni, che ha dato input importanti per lo sviluppo di una ristorazione diversa in queste catene alberghiere dove oltre il 30% della clientela consuma cucina italiana. Ecco che l’Emilia-Romagna, come si è capito dagli ospiti appena ripartiti, rappresenterà in questi due Paesi la punta d’eccellenza della cucina italiana. Per accontentare il cliente tuttavia serve la qualità della materia prima e anche saperla cucinare. Da qui lo scambio culturale tra i sommelier Ais e gli chef della scuola Alberghiera di Serramazzoni, che si sono cimentati in questi giorni di formazione a spiegare ai futuri ambasciatori del ‘food and wine’ regionale i segreti e gli accorgimenti per la realizzazione di ricette dell’Emilia-Romagna.

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