Il suv Levante fa volare Maserati


La cura Levante funziona. Maserati comincia a risalire la china grazie al nuovo suv messo in commercio all’inizio di quest’anno. Lo dicono i numeri della terza trimestrale Fca in cui il gruppo guidato da Marchionne ha ripreso a correre con un utile di periodo di 606 milioni di euro, superiore alle attese più rosee degli analisti.
Nel dettaglio la casa del tridente ha messo a segno un +54% nelle vendite e un +69 nei ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno arrivando a 10.656 unità vendute, miglior performance degli ultimi anni. Una crescita globale per la Maserati che ha visto il proprio mercato più che raddoppiare in Cina +109%, salire del 42% in Nordamerica e aumentare del 67% in Europa). L’indice di redditività è così schizzato da 12 a 103 milioni, con ricavi superiori agli 870 milioni; niente male per una società che fino a pochi mesi fa era in fase calante dopo gli euforici dati dell’anno del centenario, il 2014. I numeri più significativi arrivano però da Mirafiori dove già la scorsa estate si è deciso di aumentare la produzione del suv Levante. Allo stesso tempo però la Ghibli, prodotta a Grugliasco, rallenta; mentre Gran Cabrio e Gran Turismo sono avviate al restyling che sarà invece realizzato nello stabilimento modenese, dove ancora sono utilizzati gli ammortizzatori sociali. Insomma Levante è la cura, ma forse non per tutti i mali.

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