L’Europa studia in piazza Grande i trasporti del futuro


Nove Paesi europei in piazza Grande per discutere del futuro del Corridoio 5, quello che partendo da Lione e passando dalla Val Susa, toccherà il nostro territorio per salire poi in Austria e raggiungere Kiev. Una delle grandi infrastrutture lungo le quali correrà la crescita del vecchio continente e che potrà portare anche a Modena – interessata già dal grande corridoio europeo Nord/Sud – opportunità interessanti di sviluppo per tutto il settore della logistica, ma non soltanto. Si è svolto questa mattina al Caffè Concerto di piazza Grande l’evento “Il trasporto sostenibile delle merci: prospettive e strategie di sviluppo nel Sud Est Europa”, organizzato dalla Fondazione Democenter nell’ambito del progetto europeo GIFT che coinvolge 9 nazioni e 27 partner tra cui 6 ministeri dei trasporti (Italia, Grecia, Romania, Slovenia, Serbia, Repubblica Ceca). Obiettivo: analizzare lo stato dei trasporto merci intermodale nelle regioni del Sud-Est Europa e proporre nuove politiche di sviluppo. Per raggiungere il risultato previsto sono stati presi in considerazione 3 corridoi europei, il V (noto al pubblico Italiano per le vicissitudini della Val di Susa-Tav) il IV e il VII, sono stati verificati i tempi di percorrenza, i costi e altri 25 indicatori di performance. Quello che più direttamente interesserà Modena – il V, appunto – è risultato quello dei tre su cui il rischio di ritardi per strada è minore (10 minuti ogni 100 chilometri), mentre è maggiore sui binari (50 minuti ogni 100 chilometri) e dove su entrambe le infrastrutture è minimo sia il rischio di perdita che di danneggiamento dei carichi.

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