Letteratura per giovani, l’Italia ha il mercato più piccolo d’Europa


BOLOGNA, 24 MAR. 2009 – Siamo primi per un dato "sconcertante" come lo ha definito Gian Arturo Ferrari, direttore generale divisione Libri Gruppo Mondadori, oggi alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna. Il mercato dei libri per ragazzi italiano, pari al 14% del nostro mercato totale, è il più piccolo in Europa. In Germania è il triplo dell’Italia. Su 4,7 milioni di ragazzi, in Italia legge il 58%. Di questi 1,1 milioni sono lettori assidui mentre 2,7 milioni sono lettori sporadici. Questo secondo gli ultimi dati Nielsen e Doxa sui quali si è soffermato Gian Arturo Ferrari intervenendo all’incontro promosso dal Battello a Vapore sul ruolo della lettura nella crescita dei bambini."Le case editrici – ha sottolineato Ferrari – mi pare vadano abbastanza bene e l’editoria per ragazzi pure. Il mercato dei libri in Italia non è sceso nel 2008 e neppure nei primi mesi del 2009. E’ anzi cresciuto a valore normale del prezzo di copertina. Nessuna conseguenza dalla crisi economica. Il problema dell’Italia non è l’industria e i dati economici, ma la dimensione del mercato". Insomma, "il mercato dei libri nel nostro Paese è troppo piccolo e rimane tale – dice il direttore generale Mondadori – perché nessuno fa nulla per ampliarlo. Nel comparto ragazzi, in particolare siamo fanalino di coda rispetto a Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania. In valore assoluto abbiamo il mercato più piccolo in proporzioni allarmanti e investiamo troppo poco nella lettura per bambini. C’è una grande difficoltà a crescere". "L’unica promozione di lettura che abbia senso è sui bambini e ragazzi. Purtroppo in Italia non viene fatta perché i soldi vengono spesi per premi e premietti, celebrazioni e festival. Usiamo meglio i soldi pubblici".Anche la scuola fa troppo poco per la lettura. Solo l’11% degli insegnanti la promuove concretamente. Importante il ruolo dei genitori: quelli che sono lettori assidui hanno il 45% dei loro figli che legge mentre quelli che non leggono hanno il 75% dei figli non lettori. "C’è un fallimento del sistema scolastico nel complesso. La famiglia è lo strumento più conclamato per promuovere la lettura" spiega ancora Ferrari. Da un’indagine condotta da Astra Ricerche, presieduta da Enrico Finzi – su un campione di 800 interviste telefoniche rappresentativo di genitori con figli 0-14 anni, pari a un universo di 11 milioni di adulti – emerge poi che la felicità in famiglia aumenta con il crescere della lettura. Circa il 58% dei genitori intervistati giudica essenziale o molto importante il consumo dei libri non scolastici da parte dei ragazzi ma solo il 30% del campione mette i libri al centro della relazione educativa genitori-figli. Le famiglie favorevoli alla lettura infantile e pre-adolescenziale affermano di essere molto felici dei loro rapporti con i figli nella misura del 35% e chi promuove la lettura di libri non scolastici è appagato nel 39% dei casi.

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