Lettera con proiettile e minacce al sindaco di Massalombarda


RAVENNA, 22 MAG. 2009 – Un proiettile, insulti a sfondo razzista e come firma una svastica: è il contenuto di una busta anonima fatta recapitare a Linda Errani, sindaco di Massalombarda (Ravenna) e figlia del fratello di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna. La missiva è stata scoperta ieri, poco dopo mezzogiorno, dal primo cittadino, che ha poi avvertito i carabinieri della stazione locale e del Norm di Lugo di Romagna, che hanno avviato i primi accertamenti tecnici sulla busta e sul suo contenuto.Il proiettile, di piccolo calibro, sarebbe di uso piuttosto comune, mentre nelle venti righe di insulti spicca la matrice xenofoba dei contenuti con frasi ingiuriose e pesanti intimidazioni come ‘Fuori tutti quegli extracomunitari’, ‘Sono troppi, mandiamoli a casa’. Oltre a Linda Errani, alla quale vengono riservati la maggior parte degli insulti, viene preso di mira anche Daniele Bassi, predecessore della Errani nel ruolo di sindaco e attualmente segretario comunale del Pd, destinatario di alcune delle frasi ingiuriose. "Andate via voi (in riferimento al sindaco Errani e al predecessore Bassi) e tutti quei negri che avete portato qua", "Vi verremo a cercare e vi faremo del male", e altre frasi del genere.La Errani sta chiudendo in questi giorni la sua prima legislatura ed è candidata dalla Lista centrosinistra per Linda Errani sindaco, per le elezioni comunali del 6 e 7 giugno. "Non mi aspettavo una cosa del genere – ha dichiarato Linda Errani – Un po’ di agitazione e apprensione è inevitabile di fronte ad episodi di questo tipo, soprattutto quando vengono anche proferite minacce personali e pesanti intimidazioni".Immediati e numerosi i messaggi di condanna e solidarietà, tra cui quelli dello stesso Vasco Errani che ha scritto "dobbiamo operare per contrastare un clima di intolleranza, violenza verbale e strumentalizzazione che colpisce l’intera comunità. Chiunque abbia compiuto quel gesto deve sapere che le istituzioni e i cittadini sapranno rispondere in modo fermo e deciso, come hanno sempre fatto".Anche da Pierluigi Bersani le è giunta "la più viva solidarietà, l’affetto e il pieno e convinto sostegno alla candidatura", per "gli straordinari risultati raggiunti da Massa Lombarda sul piano sociale e civile e il modo razionale e coerente – ha aggiunto – in cui si sta affrontando il fenomeno dell’immigrazione".Allo stesso modo, il segretario regionale del Pd, Salvatore Caronna, ha espresso "la più ferma condanna" personale e del partito "per il gravissimo atto intimidatorio", "che colpisce non solo una valida amministratrice, ma un’intera comunità. Chiediamo con forza che gli inquirenti facciano luce al più presto sui responsabili di quanto avvenuto e che venga garantito il sereno svolgimento della campagna elettorale".Solidarietà, affetto e sostegno dei consiglieri regionali del Pd li ha espressi il capogruppo Marco Monari. Quanto accaduto, sottolinea, "È un gesto ignobile e vigliacco che si commenta da solo, ma preoccupa poiché fa emergere una cultura razzista e xenofoba, che si copre dietro l’anonimato ma è figlia di comportamenti e orientamenti politici usati anche in questa campagna elettorale, tesi solo a creare divisioni, odio e intolleranza tra le persone". In serata è arrivata anche la telefonata del segretario del Pd Dario Franceschini che ha chiamato Linda Errani "per esprimerle la solidarietà personale e quella del Partito Democratico dopo le minacce ricevute". "Il lavoro del sindaco di Massalombarda – ha aggiunto – va sostenuto e difeso da ogni fenomeno di intolleranza. Si tratta di minacce gravi, da non sottovalutare, che segnalano un clima pesante davanti ad una forte e coraggiosa iniziativa del Comune sui temi dell’integrazione e della convivenza".Sabato sera, nella piazza della cittadina, l’Anci regionale terrà una manifestazione a sostegno di Linda Errani.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet