L’Emilia Romagna punta sui manager di alimentare e automotive


Sono gli specialisti dell’automazione industriale, insieme a quelli del settore automotive, alimentare e chimico, i professionisti che possono maggiormente scommettere sull’Emilia Romagna per il 2017. È quanto emerge dall’esperienza del gruppo Hays, uno dei leader del recruitment specializzato, che monitora costantemente l’andamento del mercato del lavoro anche a livello locale.

“Oltre alle competenze tecniche, ovviamente fondamentali, è la capacità di affrontare un mondo del lavoro sempre più dinamico e multinazionale la carta vincente dei candidati: un’attitudine che stiamo riscontrando sempre più diffusamente nelle nuove generazioni e che viene messa in luce da doti quali flessibilità e intraprendenza” – spiega Giuseppina Veneziani, manager della sede bolognese di Hays.

Tra i profili più richiesti dalle aziende emiliane, il Progettista Meccanico e il Programmatore PLC nel settore dell’automazione industriale, lo Specialista Lean Manufacturing in ambito industriale, il Project Manager per l’automotive, insieme all’Export Area Manager per il settore alimentare e l’Ingegnere di Processo per il comparto chimico. “L’andamento è rimasto costante nell’ultimo anno – prosegue Veneziani -. Alla luce delle necessarie riduzioni del personale, le aziende hanno puntato sulla riqualificazione rinunciando quindi a figure secondarie, per concentrarsi su risorse da destinare a dipartimenti strategici come l’Ingegneria di processo o il commerciale”.

Sono infatti le figure impiegatizie e di segretariato quelle meno ricercate, che risentono della crisi al pari degli Ingegneri Civili e Edili. Non solo: si tratta anche delle figure che godono di un trattamento retributivo meno favorevole, al contrario di Progettisti Meccanici, Specialisti Lean Production, Project Manager, After Sales Manager ed Export Area Manager che possono ambire a una Ral tra i 35.000 e 70.000 Euro.

“Essere al passo con i tempi è senz’altro la chiave giusta per proporsi sul mercato con una marcia in più – conclude Veneziani -. La digitalizzazione sta infatti impattando in maniera sempre più significativa le procedure aziendali, ed è importante saper gestire al meglio i nuovi strumenti di lavoro: per questo, le figure IT assumeranno un ruolo sempre più cruciale anche negli anni futuri, nell’ottica di un’industria 4.0, un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.”.

Attualmente, sia a livello nazionale, sia a livello locale, si sta assistendo a un passaggio generazionale da realtà padronali a manageriali, per le quali è particolarmente apprezzata una preparazione accademica che contempli una laurea in Informatica o Ingegneria, oltre a una buona competenza relativamente alle lingue straniere.

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