Lehman, Ber Banca risarcisce i danni


BOLOGNA, 7 OTT. 2011 – Gran risultato per il Codacons, che annuncia il riconoscimento da parte di Ber Banca spa di un risarcimento danni per le obbligazioni della Lehman Brother acquistate nel 2004 per non aver provveduto ad avvertire i clienti della variazione di rischio intervenuta dall’autunno del 2007. Proprio come segnalavano altri istituti di credito primari, come ad esempio Banca Sella spa e poco dopo Unicredit spa. Al termine di un’azione giudiziaria promossa da due clienti della Ber Banca spa, di proprietà di Banca Intesa, che detiene più della metà del pacchetto azionario – spiega l’avvocato Bruno Barbieri, vice presidente nazionale Codacons – anche in considerazione delle valutazioni effettuate dal consulente tecnico nominato dal Tribunale di Bologna, l’istituto di credito ha deciso di conciliare le due vertenze nel procedimento civile, senza vincolo di segretezza, riconoscendo ai suoi due clienti una somma "a titolo di risarcimento transattivo" che sommata alle cedole incassate al valore residuale del titolo ipotizzato al termine della procedura di capter 11 arriva a superare l’80% del valore dell’investimento originario. "Si tratta di un risultato che vale ancor più di una sentenza di condanna – secondo Barbieri – in quanto rappresenta il riconoscimento di fatto della tesi sostenuta dal Codacons secondo cui l’obbligo informativo non si ferma all’atto della vendita dei titoli ma, come sancisce l’art.21 del Tuf e come prevede la normativa Mifid, che prevederebbe la stipula di un contratto di consulenza, si estende anche al corso del rapporto stesso. Per quanto riguarda poi coloro che il titolo della Lehman Brother l’hanno acquistato dopo il settembre-ottobre del 2007 ed ancor più dalla primavera del 2008, vi sono buone possibilità di recupero integrale delle somme perse sulla base del fatto che vi sono prove documentali in possesso del Codacons che dimostrano che le banche primarie facenti anche parte del consorzio ‘patti chiari’ sapevano dell’aumentato rischio della Lehman Brother segnalato già in maggio 2008 come rischio elevato ed in estate come rischio elevatissimo e ciò nonostante gli istituti di credito cerchino di nascondersi dietro la foglia di fico della valutazione delle agenzia di rating internazionali".

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