Legge Maroni: a Bologna sono saltati 10 matrimoni


BOLOGNA, 20 AGO 2009 – Una decina di matrimoni annullati in meno di due settimane: è solo un altro dei tanti "effetti collaterali" dovuti all’entrata in vigore della legge Maroni sulla sicurezza, che vieta le nozze agli extracomunitari non in regola con i documenti. La cifra è stata comunicata dal presidente del Consiglio comunale Maurizio Cevenini."Sui cinquanta matrimoni fissati – ha spiegato Cevenini in una nota – solo una decina di coppie non sono state in grado di presentare la documentazione completa, e quindi la celebrazione dei matrimoni è stata annullata. Uno doveva essere celebrato domenica prossima". Cevenini ha però aggiunto che alcune di queste coppie, in futuro, potrebbero sfruttare le sanatorie per colf e badanti. In ogni caso, "il numero relativamente modesto di casi dimostra che il provvedimento del governo, discutibile in generale, avrebbe potuto esentare i matrimoni con pubblicazioni già in atto l’8 agosto".Il presidente del Consiglio comunale ha riferito di aver incontrato, nei giorni scorsi, due donne italiane che avrebbero dovuto sposarsi con cittadini extracomunitari. "Queste storie – ha detto – mi convincono che l’immagine dei matrimoni misti, presentati con grande enfasi come unioni di comodo, è molto lontana dalla realtà".

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