Legambiente incorona le imprese verdi della regione


BOLOGNA, 9 FEB. 2011 – L’azienda Pagù di Bologna produce pannolini per bambini in cotone biologico, lavabili e riutilizzabili. La ditta Oikos di Gatteo Mare, in provincia di Forlì-Cesena ha invece messo a punto delle vernici ad acqua a ridotto impatto ambientale. E la Cooperativa agroenergetica Cat di Correggio (Reggio Emilia) utilizza scarti e colture per ottenere energia rinnovabile con un impianto a biogas. Legambiente ha scelto queste tre imprese emiliano-romagnole fra tutte le realtà imprenditoriali promotrici di politiche a favore dell’ambiente e le ha proclamate vincitrici della prima edizione del premio "Economia verde".Il premio è stato consegnato nella sede del Cnr di Bologna, alla presenza del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. "Le aziende premiate – ha detto – sono le realtà produttive che hanno puntato sull’innovazione tecnologica, la ricerca, la conoscenza per migliorare l’efficienza energetica e risparmiare risorse, aumentando al tempo stesso la propria competitività. La risposta migliore, insomma, alla grave crisi economica che stiamo affrontando, che vuole creare servizi e filiere industriali nella prospettiva di un’economia a bassa emissione di Co2". All’iniziativa, organizzata con il contributo di Coldiretti e con il patrocinio della Regione, Aster e Unioncamere, hanno partecipato 46 aziende da tutte le province emiliano-romagnole. I vincitori sono stati scelti da una rosa di 13 finalisti. Tre le menzioni speciali: alla Asl di Rimini (fuori concorso) per l’approccio integrato e sistematico tra efficienza, rinnovabili e uso razionale dell’energia; alla Eco Recuperi di Solarolo (Ravenna), per le attività di recupero di rifiuti non pericolosi e alla Coesia Spa di Bologna, impegnata nell’etica di impresa. "E’ fondamentale che la Green Economy continui a crescere in Emilia-Romagna", ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo sostenibile, Gian Carlo Muzzarelli. Che ha ricordato come l’Emilia-Romagna sia "in prima fila su questi temi: da noi si declina un modello di responsabilità sociale e ambientale che coinvolge già oltre duemila imprese e circa 230 mila addetti. La Regione rafforzerà l’impegno, sostenendo la ricerca verde con i Tecnopoli e programmando un piano triennale per l’energia, ambizioso e innovativo. Occorre un cambiamento di mentalità e di comportamenti".

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