Legacoop sostiene Gvc ad Haiti con 90mila euro


BOLOGNA, 30 LUG. 2010 – Una cooperativa di agricoltori haitiani della regione montuosa di Petit-Goâve – dove tante persone si sono rifugiate dopo il terremoto dello scorso gennaio – potrà far ripartire l’approvvigionamento idrico e il processo di trasformazione dei prodotti agricoli grazie a Legacoop. Le cooperative associate e tutta la base sociale hanno infatti risposto in massa alla campagna di raccolta fondi lanciata sette mesi fa dalla presidenza, e sono riuscite a destinare oltre novantamila euro al sostegno dei progetti che GVC sta realizzando sull’isola. Ma assieme all’ong bolognese hanno potuto beneficiare delle risorse di "Legacoop per Haiti" anche Ucodep e Medici senza Frontiere, che si sono spartite equamente i restanti due terzi dei 274mila euro ottenuti alla fine di questa iniziativa di solidarietà.GVC era presente ad Haiti già prima del sisma del 12 gennaio scorso e ha inviato sull’isola sette cooperanti per seguire la realizzazione dei progetti attivi. "La situazione sull’isola – racconta il presidente di GVC Patrizia Santillo – rimane molto pesante. Haiti era già il Paese più povero di tutta l’America latina. Il nostro obiettivo è lavorare per far fronte all’emergenza, ma soprattutto realizzare strutture che aiutino Haiti a risollevarsi e ad imboccare una strada di sviluppo anche quando i riflettori dell’attenzione internazionale si saranno spenti".Le risorse di Legacoop, come accennato, saranno utilizzate da GVC per un progetto di ricostruzione elaborato insieme all’Associazione degli agricoltori di Vallue (APV) fondata nel 1987, forte di ben 5.000 soci, all’Associazione delle Donne di Petit-Goâve e il Movimento Cooperativo Haitiano e di Santo Domingo. Nello specifico, il progetto intende contribuire alla riattivazione del centro di trasformazione agro-alimentare della cooperativa TOPLA, costituita nel 2008 dall’APV, per consentire l’accesso ai mercati locali da parte dei piccoli produttori.

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