Legacoop Servizi: ‘Perseguire chi non applica il Ccnl’


BOLOGNA, 26 GIU. 2012 – "La circolare con la quale il Ministero del Lavoro ha indicato agli Osservatori sulla cooperazione quali siano i contratti di lavoro da ritenere validi per tutti è un documento di estrema importanza. Ognuno deve fare la propria parte per togliere dal mercato chi lo droga con salari bassi e condizioni di lavoro che tolgono tutele ai lavoratori". Lo ha detto, a margine di un incontro con alcune cooperative che operano nella logistica, il vice-presidente nazionale e presidente dell’Emilia-Romagna di Legacoop Servizi, Alberto Armuzzi.Secondo alcune rilevazioni, su 100 cooperative operanti nella logistica, solo 20 fanno riferimento al contratto di lavoro sottoscritto tra l’Allenza cooperativa italiana e i tre sindacati più rappresentativi.Nei giorni scorsi il direttore generale delle attività ispettive del Ministero del Lavoro, Paolo Pennesi, ha chiarito che “l’unico contratto da prendere come riferimento ai fini dell’individuazione della base imponibile contributiva è il contratto collettivo nazionale sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil, Agci, Legacoop e Confcooperative”."La situazione nel comparto dei trasporti, del facchinaggio, della logistica, è dominata dalla precarietà e da contratti di lavori al ribasso – ha proseguito Armuzzi –. Non sono solo gli Osservatori sulla cooperazione e gli Uffici del lavoro a doversi attivare per rendere operativa la circolare: anche le imprese devono sapere che utilizzando i servizi di cooperative che operano al di fuori del CCNL si mettono al di fuori delle regole".

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