Lavoro, Legacoop con Renzi


Legacoop si schiera dalla parte del premier Matteo Renzi. La prima a intervenire è la Senatrice PD Rita Ghedini, che tra un mese diventerà la nuova presidente di Legacoop Bologna al posto di Gianpiero Calzolari. La Ghedini annuncia che seguirà Renzi e voterà la legge delega. “Sono perché la riforma del lavoro proceda speditamente — dice il presidente regionale Legacoop, Giovanni Monti.  Insomma, l’obiettivi è chiaro: liberare il mercato del lavoro dall’ideologia e dai tabù cercando comunque di estendere a tutti gli ammortizzatori. Tutto questo mentre la Fiom annuncia battaglia. Fissata la manifestazione del 25 ottobre, le tute blu lanciano poi una serie di iniziative davanti alle fabbriche per dire No all’abolizione dell’articolo 18. A partire da una biciclettata con staffetta il cui testimone sarà proprio lo statuto dei lavoratori. E proprio da Modena escono in anteprima i risultati di una ricerca sulla riforma del lavoro. È Adapt, l’organizzazione no profit fondata nel 2000 dal professor Marco Biagi, a diffondere il nuovo “Working paper” dove si fornisce una ricostruzione oggettiva della normativa sui licenziamenti individuali in alcuni Paesi chiave come Cina, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. Sebbene esistano diversi modelli di licenziamento, abbiamo una caratteristica comune: la motivazione come principale elemento discriminante tra un licenziamento legittimo ed illegittimo. La sola eccezione è negli Stati Uniti.

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