Legacoop Modena contro l’Imu alle imprese agricole


28 MAR. 2012 – Comuni che aumento le tasse e associazioni economiche sul piede di guerra che chiedono modifiche per non strozzare le imprese. L’ultimo appello è di Legacoop relativamente all’Imu sui terreni agricoli che, secondo il presidente Lauro Lugli “rappresenta un aggravio insostenibile per le cooperative agricole”."Se non sarà almeno dimezzata – spiega Lugli -, rispetto a quanto previsto attualmente, ci saranno grosse difficoltà per il nostro settore, che rischia di rimanere schiacciato da questa ulteriore penalizzazione. L’Imu va a colpire l’agricoltura in un suo punto debole, costituito dalla forte immobilizzazione di capitali a bassissima redditività; l’applicazione ai fabbricati rurali ad uso strumentale di un aliquota ridotta allo 0,2 percento, pur combinata con la facoltà riconosciuta ai Comuni di ridurla dello 0,1 percento, produrrà comunque effetti devastanti; l’applicazione dell’Imu potrebbe accelerare il processo di dismissione del settore agricolo.""Spostare l’imposizione dal reddito al patrimonio, così come previsto dal decreto Salva Italia, se genericamente è una azione condivisibile, rappresenta un grave danno per l’agricoltura quando attuato senza sostanziali correttivi all’intero sistema fiscale e contributivo del settore. Non solo: l’introduzione dell’IMU sui fabbricati rurali rappresenta una doppia tassazione perché questi, strumentali all’attività agricola, sono già tassati quando vengono pagate le imposte Irpef e Ici sui terreni. Chiediamo ai Comuni – è la richiesta del presidente di Legacoop Modena – di attivarsi per riportare la tassazione all’interno di uno schema più equo e sostenibile, altrimenti gli effetti sulle nostre cooperative saranno drammatici”.

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