Legacoop: licenziamenti? “Nei prossimi due anni prevediamo di assumere”


BOLOGNA, 4 DIC 2009 – I livelli occupazionali delle circa 1.600 cooperative di Legacoop Emilia-Romagna nel 2009 hanno tenuto, e le stime per il prossimo biennio (da una indagine su 62 imprese) sono stabili. Il 64% prevede infatti stabilità nell’occupazione, un 18% un calo, ma uno speculare 18% un aumento."Contiamo di assumere e non di licenziare nei prossimi due anni – ha detto il presidente regionale Paolo Cattabiani, rispondendo a chi gli ha fatto notare che Confindustria ritiene i licenziamenti inevitabili – Ma dietro tutto ciò non c’é una superiorità intellettuale o di capacità dei gruppi dirigenti: c’é una precisa scelta imprenditoriale e sociale". Dietro a dinamiche che tutelano l’occupazione c’é, ha detto, "una forma societaria che ha nel patrimonio intergenerazionale delle riserve indivisibili un punto di riferimento", che ha consentito di mettere "a redditività le cooperative" considerando "il profitto come uno strumento e non un fine e, di arrivare quindi a questi risultati". Poi, ha sottolineato Cattabiani, "il mercato c’é per tutti, non è che noi lo affrontiamo a testa bassa".Il presidente ha poi fatto notare che se la paura generale ora è che dietro agli ammortizzatori sociali attivi si nasconda un futuro di disoccupazione, l’aver utilizzato solo lo 0,8% del monte ore di cassa integrazione ordinaria regionale "ci dà da questo punto di vista, in prospettiva, un grado di protezione in più". Dei 135.000 dipendenti delle coop aderenti a Legacoop Emilia-Romagna, per 5.137 si è ricorso nel 2009 ad ammortizzatori sociali (Cigo e Cigs, ordinaria e in deroga, o contratti di solidarietà) ma "i lavoratori sospesi a ‘zero’ ore periodi prolungati e non sottoposti a turnazione sono meno del 5%".

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