Legacoop chiede la città metropolitana Romagna


E’ tarato sulla “città metropolitana Romagna” il documento di 16 pagine che Legacoop propone ai candidati alle elezioni amministrative ed europee. Le quattro parole chiave che danno il titolo al testo in vista del 25 maggio sono “costruire, coltivare, cooperare, cambiare”. Legacoop Romagna si rivolge in maniera trasversale a tutti i settori toccando diversi temi: dalla necessità di dare credito alle imprese a quella di ridurre i carichi burocratici e normativi, dal “superamento della pratica del massimo ribasso” agli investimenti per l13:16 15/05/2014’innovazione, la riqualificazione e le infrastrutture, fino alla tutela della “esperienza significativa” della cooperazione sociale. La prospettiva che emerge è dunque quella della citta” metropolitana Romagna, partendo dalla considerazione che “con poco più di un milione di abitanti l’area vasta è un sistema urbano policentrico che ben si presta a sviluppare reti e nodi sinergici che potrebbero aiutarla a diventare competitiva su temi come salute, benessere, welfare, lavoro, ambiente, alimentazione, turismo, cultura e arte”. Un altro punto chiave e” la richiesta di valorizzare le imprese legate al territorio, in particolare nel settore edile, sostenendo e premiando quelle che lavorano bene, creando un albo che le differenzi in termini di fiscalita”, finanziamenti e semplificazione autorizzativa.

 
Alle forze politiche Legacoop Romagna chiede poi progetti volti “consolidare la nostra Universita”; incrementare la formazione e la cultura; valorizzare le opportunità ambientali; consolidare la nostra sanità e la ricerca”. Turismo e cultura sono settori industriali che come tali devono essere considerati, ma “a livello infrastrutturale non possiamo più essere attendisti, a partire dal tracciato della E55 per il trasporto su gomma, alle vie di collegamento (via Emilia Bis), alla metropolitana di superficie o al potenziamento dei collegamenti ferroviari più deboli da Bologna per la costa, così come all’approfondimento dei fondali del porto di Ravenna per il traffico marittimo delle merci”. Senza dimenticare che il territorio e il sistema economico della Romagna “non possono fare a meno di un moderno sistema aeroportuale”.

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