Legacoop Bologna cresce”Ma il sistema è a rischio”


BOLOGNA, 5 LUG. 2013 – Alla voce "produzione" corrisponde un valore positivo, un +1,3% che in termini assoluti corrisponde a 12,4 miliardi di euro. Ma quel più non inganni: la situazione è grave e la crisi sta mettendo a rischio la tenuta di tutto il sistema cooperativo bolognese. L’allarme, l’ennesimo in città, è di Gianpiero Calzolari, presidente di Legacoop Bologna che ha presentato i numeri del 2012 delle proprie associate. Crescono anche gli occupati (+0,8%) e i soci (+5%), portando i dipendenti dell’universo Legacoop a quota 44.580 addetti, di cui 14.265 nel territorio bolognese. Tuttavia, Calzolari non sorride, anzi: "Presentare dati con qualche piccolo segno positivo in questa fase è di poca consolazione", ha spiegato, definendoli "una tenuta, più che una crescita". Quei numeri, infatti, "non raccontano la complessità del quadro economico". A preoccupare è il futuro, "la mancanza di prospettive di crescita", perché "senza sviluppo la tenuta del sistema rischia di essere compromessa". Un allarme che riguarda soprattutto Bologna: "I piccoli segnali positivi che presentiamo sono frutto di operazioni fatte per lo più fuori dal nostro territorio – ha messo in guardia Calzolari – qui non si cresce e le nostre cooperative sono giunte al limite, dopo aver messo in campo tutti gli strumenti per garantire l’occupazione, salvaguardare le imprese, dare servizi di qualità alla comunità". Solo in città, infatti, sono 1.403 gli occupati delle cooperative di Legacoop che usufruiscono di qualche ammortizzatore sociale: "Un dato probabilmente sottostimato perché non tiene conto degli ammortizzatori sociali accesi in altri territori da cooperative che hanno attività fuori provincia". Insomma, ha concluso Calzolari, "se non si colgono le nuove opportunità di crescita, se non ci sarà una rapida svolta sulle grandi opere che attendono da anni, tutti gli sforzi rischiano di essere vanificati". La situazione, secondo i dati forniti da Legacoop, è fluida da settore a settore con un unico tratto in comune, "la sempre maggiore incidenza delle operazioni fatte fuori dal territorio bolognese da parte delle cooperative maggiori", come "acquisizioni di aziende all’estero, crescita per linee esterne, acquisizione di appalti nei servizi". Nel dettaglio crescono l’agroalimentare (+3%), la logistica (+4,2%), i servizi e la distribuzione (+0,8%). Duemiladodici negativo, come previsto, per l’immobiliare (abitazione -0,8%, produzione e lavoro -2,7%). Tendenze confermate dalle previsioni per il 2013, per il quale Calzolari non ha nascosto il proprio pessimismo: "Non è nostra abitudine fare allarmismo, ma lo scenario che abbiamo davanti è estremamente preoccupante", ha scandito, assicurando che "continueremo a fare la nostra parte, valorizzando ancora di più la specificità cooperativa".

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