Le verità mancanti vent’anni dopo Capaci


© Telereggio24 MAG. 2012 – "Io non so quello che farò dopo, perché la morte di Giovanni Falcone mi ha talmente colpito che oggi sono tanti gli interrogativi ai quali io non so dare risposta." Aveva i giorni contati Paolo Borsellino quando il 4 luglio 1992 a Marsala, pronunciò il suo ultimo discorso pubblico per ricordare l’amico e collega Giovanni Falcone, appena assassinato dalla mafia. Borsellino ha portato con sè tutti quegli interrogativi, la sua morte ne ha sollevati altri. Sono passati 20 anni."Più trascorrono gli anni e più cresce il disagio". Ha scritto recentemente il procuratore generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta Roberto Scarpinato. Perchè quelle domande non hanno avuto ancora risposte vere e precise. Roberto Scarpinato sarà questa sera negli studi di Michele Santoro, per parlare di trattativa tra Stato e Mafia. Con lui il procuratore aggiunto della Procura antimafia di Palermo Antonio Ingroia, il neosindaco di Palermo Leoluca Orlando, Giovanna Maggiani Chelli dell’associazione familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, il direttore di Calabria Ora Piero Sansonetti. "Vedo, sento, parlo" è il titolo della puntata di Servizio Pubblico, a vent’anni da Capaci.Tra i misteri ancora irrisolti i 43 anni di latitanza di Bernardo Provenzano. Il 31 ottobre 1995 i Carabinieri erano a un passo dalla cattura del boss corelonese. A portare i Ros in un casolare nelle campagne di Mezzojuso, nei pressi di Palermo, era stato Gino Ilardo, un pentito che il tenente Michele Riccio aveva fatto infiltrare nelle cosche catanesi. Ma qualcosa, quel giorno, non andò per il verso giusto. Durante la puntata di Servizio Pubblico gli ultimi anni di latitanza, fino alla cattura, di Bernardo Provenzano in una ricostruzione a fumetti.Il programma di Santoro sarà preceduto come al solito da ‘Aspettando Servizio Pubblico’ a cura della redazione di telereggio.

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