Le vedove della crisiin corteo


BOLOGNA, 4 MAG. 2012 – Era il 28 marzo scorso quando Giuseppe Campaniello, un aritigiano bolognese, ha preferito darsi fuoco piuttosto che continuare a convivere con i debiti contratti con il fisco. Dopo nove giorni di agonia è diventato uno dei 32 “morti di tasse” che già contano in Italia in questo 2012 di crisi. Lavoratori – in molti casi imprenditori – che hanno deciso di farla finita. In media una vita interrotta ogni quattro giorni. Troppe, secondo Tiziana Marrone, la vedova di Giuseppe che questa mattina ha riunito a Bologna chi, come lei, ha perso il proprio uomo, e chi fa quotidianamente i conti con difficoltà economiche sempre più pressanti. Il corteo delle vedove della crisi, l’hanno chiamato. Una manifestazione partita dall’Ospedale Maggiore per  concludersi davanti agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dove Campaniello si è dato fuoco. Decine di bandiere bianche sventolate con rabbia e disperazione.Il tema della “Solitudine dei piccoli” verrà affrontato anche a Modena in un convegno organizzato venerdì 11 maggio da Cna provinciale. Che il giorno prima presenterà nel corso di una conferenza stampa una linea di sostegno psicologico per imprenditori in difficoltà.

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