Le undici tavole della sicurezza


8 SET. 2009 – Quelle sulla sicurezza sono leggi che condizionano la vita di centinaia di migliaia di persone che vivono in Italia. Eppure a concepirle è stato il più provinciale dei Think Tank in circolazione: il Parlamento del Nord. Ovvero l’organismo più folcloristico della Lega Nord, chiamato un tempo “Parlamento della Padania”. Una sorta di piccola P2 del carroccio, che però di segreto non ha nulla, visto che i suoi eletti vengono decisi ogni cinque anni attraverso consultazioni che avvengono nei gazebo dei militanti sparsi per il nord Italia.“E’ necessario garantire ai cittadini maggiore sicurezza e legalità ed è indispensabile assicurare un controllo attento del territorio”, questa la linea principale di programma del Parlamento del Nord. La si legge in una risoluzione votata dal Parlamento del Nord un anno e mezzo fa, il 2 marzo 2008. Un documento poi divenuto pari pari il programma elettorale della Lega Nord. E successivamente è divenuto in diversi dei suoi punti, troppi, legge dello stato. Grazie a provvedimenti passati a colpi di fiducia da parte dell’attuale governo Berlusconi. Primo fra tutti il Pacchetto Sicurezza entrato in vigore lo scorso luglio.La lista degli obiettivi padani la riproponiamo qui di seguito. Il primo punto è stato realizzato attraverso la concessione dei “super poteri” ai sindaci, col decreto sicurezza di un anno fa. I punti due e tre sono invece stati recepiti in pieno dal recente Pacchetto Sicurezza. Per il raggiungimento degli altri punti occorre aspettare ancora, tutto dipenderà dal livello di sete securitaria dell’elettorato e dalle scadenze elettorali. Per ora il partito di Bossi e Maroni si tiene ben saldo un asso nella manica: rendere fuori legge i campi nomadi “anche se non sono abusivi”, come si legge all’ultimo punto della lista."SEDUTA DEL 2 MARZO 2008Il Parlamento del Norddelibera di approvare i seguenti punti programmatici ritenuti indispensabili per la Padania1) attribuire ai Sindaci il potere di adottare ordinanze contingibili ed urgenti non solo in materia sanitaria, ma anche in materia di decoro urbano, accattonaggio, prostituzione e sicurezza dei cittadini;2) regolamentare le ronde volontarie come nuove figure ausiliarie di supporto alle forze di polizia locale, nell’ambito di un’attività di prevenzione mirata al mantenimento della sicurezza urbana, attribuendo compiti di presidio e vigilanza del territorio;3) legare la residenza anagrafica alla salubrità dell’alloggio, alla reale dimostrazione di un lavoro e di un reddito minimo proveniente da fonti lecite e prevedere un generale riordino della normativa che disciplina l’anagrafe, la residenza, l’ospitalità e le comunicazioni di cessione di fabbricati;4) ampliare i delitti punibili penalmente (per esempio la prostituzione per strada o l’accattonaggio) e perseguibili d’ufficio e istituire la banca dati delle impronte digitali o del Dna;5) estendere i poteri e le funzioni di Pubblica Sicurezza e Polizia Giudiziaria conferiti ai Sindaci e alla Polizia Locale modificando il Testo Unico delle Leggi sulla Pubblica Sicurezza;6) equiparare la Polizia Locale alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza attribuendole funzioni di mantenimento dell’ordine pubblico;7) attribuire al Sindaco e alla Polizia Locale la possibilità di accedere alle informazioni ed ai dati conservati negli archivi SDI (Sistema di Indagine);8) riconoscere la possibilità di dotare i Corpi di Polizia Locale per l’attività di fotosegnalamento, in modo da alleggerire i compiti di indagine attualmente demandati esclusivamente alle Questure ed ai Carabinieri;9) regolamentare e controllare le dichiarazioni di “ospitalità” temporanee effettuate da stranieri, anche mediante il monitoraggio del sovraffollamento degli alloggi, indicando un numero massimo di persone che possono risiedere in ciascun alloggio e prescrivere alla Questura l’organizzazione di un archivio unico informatico;10) consentire agli appartenenti alla Polizia Locale di portare l’arma anche fuori servizio e di utilizzare sfollagente, spray urticanti e pistole elettriche;11) non consentire i campi nomadi anche se non sono abusivi."

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