Le terre del Parmigianoper il riconoscimento Unesco


REGGIO EMILIA, 27 FEB. 2013 – "Patrimonio mondiale immateriale". E’ il riconoscimento che l’area che sta tra l’Emilia Centrale e la Bassa Lombardia, quella in cui si produce il Parmigiano Reggiano, punta ad ottenere da parte dell’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Il progetto, che è seguito dal club Unesco di Reggio Emilia in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano – si legge in una nota – sarà presentato venerdì nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, insieme a un primo studio che evidenzia le peculiarità di questo territorio ed è propedeutico al percorso di possibile riconoscimento come patrimonio mondiale immateriale. "L’iniziativa – sottolinea nella nota Silvio Cari Gallingani, curatore dell’iniziativa per il Club Unesco di Reggio Emilia – parte dalla considerazione che questo territorio rappresenta un ‘unicum’ particolare, caratteristico, complesso e delicato che si è modificato nel tempo per opera di una pluralità di fattori umani, storici, culturali, ambientali e che, come tale, sia degno di particolare valorizzazione e tutela".

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