Le statue di Bologna si alleano con gli studenti


BOLOGNA, 11 DIC. 2010 – Gli studenti hanno trovato degli alleati nella loro lotta anti-Gelmini. Con lo slogan "Anche le statue di Bologna in mobilitazione verso il 14 dicembre", gli attivisti del movimento hanno appeso la scorsa notte dei cartelli ad alcuni monumenti della città, per dare appuntamento alla manifestazione contro il governo in programma martedì a Roma. Sulle due statue dei partigiani a Porta Lame è stato affisso un cartello che recita "Resisteremo un minuto più di voi", mentre su quello appeso al monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, in via Indipendenza, si legge "Questa volta non ci fermeremo a Teano". Tutti precisi riferimenti, insomma, ai singoli monumenti presi di mira. In una nota diffusa dal collettivo Bartleby, che documenta il blitz con alcune foto, i promotori della protesta parlano per bocca delle statue: "Abbiamo assistito impassibili all’approvazione di leggi razziste, ai tagli all’università e alla ricerca, agli attacchi ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, al proliferare di comitati antidegrado e di ordinanze restrittive che ci lasciano sole nelle piazze e nelle strade di questa città. Ma stanotte abbiamo rotto il nostro silenzio e siamo tornate a parlare – prosegue il comunicato – perché noi, custodi del passato di questa città, non vediamo alcun futuro tra queste macerie. E prima di fare la fine di Pompei abbiamo deciso di lanciare un messaggio alla città: Bologna, sveglia!". Altre quattro statue nel centro di Bologna sono state utilizzate per appendere cartelli di protesta. All’effigie di San Petronio, sotto le Due Torri, è stato appeso un cartello con la scritta "14 dicembre, tutti insieme a Roma, possiamo fare miracoli". "Diamo una scossa a questo Governo" è la frase riservata alla statua di Luigi Galvani, nella piazza omonima, mentre su quella di Ugo Bassi, accanto all’appuntamento del 14 dicembre, c’é un riferimento alla battaglia vinta dal patriota a Porta San Pancrazio, a Roma. Sulla statua del Nettuno, infine, il cartello "Io so bene che i tagli fanno male". Proprio in Piazza Nettuno, sotto l’albero di Natale, gli studenti annunciano una manifestazione a sorpresa per lunedì pomeriggio alle 17.30.

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