Le Regioni chiudono la porta al Governo. “Non collabora su nulla”


2 LUG. 2009 – Un minimo storico. Lo segnano i rapporti tra le regioni e il governo italiano. Al termine della riunione di oggi della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha parlato di grave crisi. “Le relazioni istituzionali tra Governo e Regioni – ha detto – sono arrivate ad un punto insostenibile. Errani ha sostenuto la necessità di un incontro urgente “ma che sia preparato e che fornisca risposte alle questioni che noi poniamo. Nel frattempo non parteciperemo più ad alcun tavolo istituzionale. E mi preme sottolineare che la decisione è stata presa all’unanimità”.La collaborazione da parte del governo proprio non si è vista. “In questi mesi – ha sottolineato Errani – le Regioni hanno tenuto un atteggiamento serio, responsabile e collaborativo con le istituzioni. Per esempio sul federalismo fiscale, sulla delega per l’edilizia, sui provvedimenti anticrisi. Temi importanti ai quali invece il Governo ha risposto con un atteggiamento non collaborativo, con un atteggiamento lontano dalla leale collaborazione”.Il tutto in un periodo che facile proprio non è. “Siamo alla vigilia di scadenze importanti: dalla delega del federalismo fiscale al codice delle autonomie, non dimenticando la crisi economica che continua a costituire il problema prioritario. Chiediamo al Governo di rimettere sul binario giusto, quello della collaborazione, i rapporti tra Governo e Regioni”.L’istituzione del ministero del Turismo e la manomissione al sistema sanitario prevista dal decreto anticrisi. Sono questi gli atti unilaterali del Governo che alle Regioni proprio non sono andati giù. Atteggiamenti che sono stati elencati anche nella lettera inviata da Errani al presidente del consiglio per metterlo al corrente della sospensione degli incontri istituzionali da parte delle Regioni.

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