“Le Poste guadagnano, ma non danno ciò che ci spetta”


BELLARIA (RN), 9 NOV. 2011 – Pazienza, si fa per dire, non ricevere un premio produzione, ma guadagnare meno dell’anno precedente pare un po’ troppo. La pensano così i dipendenti delle Poste italiane che hanno manifestato stamattina a Bellaria, in provincia di Rimini. Davanti al palacongressi dove era in corso una convention dei dirigenti e dei quadri dell’azienda pubblica, è stato organizzato un sit in. A indire la protesta sono stati i sindacati Cisl e Uil secondo i quali, nonostante un bilancio fortemente in positivo, le Poste non stanno investendo nella manutenzione e nell’aggiornamento dei mezzi e delle attrezzature.La cosa che principalmente fa preoccupare i lavoratori è il blocco del ricambio di coloro che vanno in pensione. Una scelta che mette in sofferenza gli uffici, via via sempre più in carenza di organico. Le due sigle sindacali hanno annunciato anche per dicembre il blocco degli straordinari."Abbiamo già ribadito in più occasioni – ha detto Valerio Grillini, segretario generale della Federazione lavoratori delle Poste (Slp) Cisl dell’Emilia Romagna – come nella nostra regione manchino all’appello oltre 350 lavoratori, in particolare 200 sportellisti e 150 portalettere, per giunta con una situazione destinata a peggiorare dal prossimo gennaio a causa di nuovi massicci esodi di personale". "Nello stesso tempo – ha continuato il sindacalista della Cisl – abbiamo sottolineato come da parte delle Poste ci sia la mancanza totale di investimenti in innovazione tecnologica, con computer degli sportelli si guastano e motorini dei portalettere sempre dal meccanico, il rifiuto di un minimo aumento per il rinnovo del premio di risultato nel triennio 2011/2013 e la preparazione grossolana e inadeguata dei corsi di formazione, sovente fatti allo sportello tra un cliente e l’altro e non in aula".La carta della crisi è la solita che viene giocata dall’azienda per giustificare i tagli. Ma, sempre secondo il sindacalista Grillini, "i fatti parlano di un bilancio positivo di oltre un miliardo di euro, senza considerare che un analogo risultato positivo l’amministratore delegato Sarmi l’ha già annunciato anche nel primo semestre di quest’anno, e di lauti compensi ai propri dirigenti".

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