Le lavoratrici Omsa ancora senza futuro


FAENZA (RA), 31 AGO. 2010 – Di sicuro c’è solo il trasferimento dell’intera produzione di Golden Lady Company in Serbia, per il resto a Faenza regna l’incertezza. "Ad oggi non abbiamo ancora nessun tipo di garanzie su quello che possa essere il futuro di queste lavoratrici" denuncia Samuela Meci della Filctem-Cgil locale, invitando a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza Omsa. E proprio stasera il caso dell’azienda di calzetteria sarà al centro del dibattito in programma nello stand del sindacato alla festa del Pd faentino. Samuela Meci riassume in due parole una vicenda molto lunga e dolorosa, sottolineando le promesse che la proprietà ha fatto ma non ha ancora mantenuto. "L’azienda ha sottoscritto un accordo al ministero dello sviluppo Economico – dice – in cui si impegnava a trovare soluzioni imprenditoriali per riconvertire il sito faentino e ricollocare i dipendenti Omsa. Ma ad oggi sono passati diversi mesi dalla sottoscrizione di quell’accordo e invece non c’é ancora nulla di tangibile che possa dare risposte serie ai lavoratori e al territorio". La Cgil chiede "a tutti i cittadini e a tutte le attività commerciali di sostenere la battaglia per difendere il diritto al lavoro, di sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Omsa, ma anche sostenere tutti quei lavoratori che perdendo il posto di lavoro sono in una situazione di estrema difficoltà e disagi – prosegue Meci – E’ ora che ci si impegni fortemente non solo con le parole, ma con i fatti concreti. E’ ora che i partiti e le istituzioni decidano cosa fare a tutela dei lavoratori e del lavoro, e ridare dignità a chi oggi, per colpa della crisi e delle scelte scellerate di certi imprenditori, l’ha persa".

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