Le imprese della regione puntuali nei pagamenti


Le imprese della provincia di Bologna, dati aggiornati a fine marzo 2017, si posizionano al quarto posto in Emilia e 21/o in Italia in tema di puntualità nei pagamenti commerciali. È quanto emerge dallo Studio pagamenti realizzato da Cribis, la società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, che periodicamente analizza i comportamenti di pagamento di tutte le imprese italiane. Ben il 45,4% delle aziende ha saldato puntualmente le fatture, mentre il 47,5% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e solo il 7,1% oltre i 30 giorni. Una performance migliore sia della media regionale (44,8% di pagamenti puntuali) sia, nettamente, di quella nazionale (35,6%). Si segnala però il peggioramento dei ritardi gravi, passati in 7 anni dal 4,6% del 2010 al 7,1% attuale. Entrando nel dettaglio, è Forlì e Cesena la provincia più puntuale della regione con una percentuale di pagamenti virtuosi del 49%. Seguono nella classifica Modena (47,5%), Piacenza (45,7%), Bologna (45,4%), Reggio Emilia (45,2%), Ferrara (44,8%), Parma (43,2%), Ravenna (43,1%) e Rimini (38,8%). A livello nazionale le imprese emiliano romagnole sono ottime pagatrici e si posizionano al secondo posto dopo il Veneto: il 44,8% delle 401.200 imprese infatti ha saldato alla scadenza le fatture, il 47,2% entro il mese, solo l’8% oltre i trenta giorni di ritardo. Inoltre in un solo anno sono calati del 9,1% i ritardi gravi nei pagamenti, uno dei principali indicatori dello stato di salute delle imprese. Rispetto al 2010 invece i ritardi gravi delle imprese emiliane sono aumentati del 70,2%, quelli alla scadenza hanno registrato una crescita del 9,8%. “Le imprese emiliane, come evidenziano i nostri dati, godono di ottima salute e sono affidabili dal punto di vista commerciale. Ci sono importanti segnali di miglioramento nei ritardi di pagamento e in un solo anno sono calati del 9,1% i pagamenti giunti con grave ritardo – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – Il calo dei pagamenti oltre il mese di ritardo va sicuramente interpretato come un indicatore del miglioramento dello stato di salute delle imprese venete. Anche i fallimenti, altro importante indicatore, mostrano infatti ormai da un paio d’anni una costante riduzione. Le stesse aziende però mettono in evidenza che in questi anni hanno dovuto fronteggiare una situazione difficile, caratterizzata da una riduzione del giro d’affari e una crescita dei ritardi nei pagamenti e degli insoluti. Tutto ciò è quindi la dimostrazione di come la gestione del credito commerciale sia diventata un fattore centrale della vita aziendale, insieme alla qualità dei prodotti e alle strategie commerciali”.

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