Le dimissioni e le rose


PARMA, 28 GIU. 2011 – In più di cinquecento davanti al Palazzo Comunale di Parma. Un appuntamento fissato attraverso il passa parola di nuovo, come venerdì scorso, per chiedere le dimissioni della Giunta. A controllarle un nutrito spiegamento di forze dell’ordine, compreso un contingente di Carabinieri in tenuta antisommossa arrivati da Bologna.I manifestanti hanno portato sacchi neri di plastica con il simbolo dell’euro, chiaro riferimento all’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato in carcere 11 persone per presunte tangenti, e hanno regalato rose ai passanti: "Dovevano essere piantate nel LungoParma (il fiume che attraversa città ndr) ma visto che non ci sono ve le regaliamo noi", hanno spiegato. In questo caso l’allusione è ai lavori che sarebbero stati pagati ma non eseguiti.La manifestazione era anche legata alla seduta del Consiglio comunale che però non si è tenuta per mancanza del numero legale: il sindaco Pietro Vignali era al suo posto ma della maggioranza c’erano soltanto 12 esponenti, oltre a pochi consiglieri di minoranza e Udc (il cui assessore ieri si è dimesso).

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