Le coop si aggiudicano i servizi per l’impiego di Reggio Emilia


© TelereggioREGGIO EMILIA, 28 AGO. 2009 – E’ stata una associazione di cooperative a subentrare alla Provincia, lo scorso mese, nella gestione dei centri per l’impiego. I centri sono sei: Reggio, Castelnovo Monti, Scandiano, Correggio, Guastalla e Montecchio. Nati otto anni fa con l’obiettivo di favorire l’incrocio tra chi cerca e chi offre lavoro, forniscono indicazioni, si occupano dell’orientamento al lavoro, indirizzano verso i corsi di formazione, promuovono gli incontri con le aziende. In tutto vi lavorano 74 persone. Più della metà, 48 operatori, sono dipendenti della Provincia. E tali resteranno. Diverso il discorso per i restanti 26: lavoratori precari, impiegati con contratto a progetto. Lo scorso anno avevano protestato reclamando un’assunzione. L’amministrazione provinciale aveva deciso in primavera di esternalizzare il servizio. A maggio era uscito il bando. Tre i partecipanti al concorso: due centri di formazione di Cavriago e Reggio: ‘La Cremeria’ e ‘Ifoa’. Poi un’associazione temporanea di impresa: quest’ultima è formata da cooperative di Piacenza, Brescia, Bologna, Piacenza, e da due consorzi di cooperative sociali reggiane: Oscar Romero e Quarantacinque. E’ stata questa associazione temporanea di imprese ad aggiudicarsi l’appalto, che ha una durata di sei mesi, rinnovabile per altri sei. Per il funzionamento del servizio riceverà dalla Provincia 380 mila euro: si tratta di fondi che palazzzo Allende riceve da regione e Unione europea. Le coop si sono impegnate ad assumere i 26 operatori a tempo determinato. Insomma, precari erano e precari restano. Impossibile sapere che cosa ne pensano i diretti interessati: ci hanno detto che non possono parlare con noi.

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