Le città d’arte italianepiù forti della crisi


13 MAR. 2013 – Tiene anche nel 2012 il turismo culturale in Italia. In un anno é diminuita la presenza di turisti nostrani nelle principali città d’arte, ma è aumentata quella degli stranieri. Intramontabili città d’arte, dunque, come dimostrano i dati del Centro studi turistici di Firenze, diffusi oggi a Roma dal direttore di Confesercenti Emilia-Romagna, Stefano Bollettinari, in occasione della presentazione della Borsa del turismo delle 100 città d’arte d’Italia, in programma a Bologna dal 31 maggio al 2 giugno. La miglior performance la registra Roma con una crescita di presenze tra il 2011 e il 2012 pari al 4,3% (+3,6% presenze alberghiere di italiani; +4,5% stranieri); seconda Milano con un +1% (-1,2% italiani, +2,2% stranieri). In lieve calo invece le presenze turistiche a Verona (-1,6%), Firenze (-1,2%) e Venezia (-1,1%). Per quanto riguarda gli arrivi, tutte le città d’arte, a eccezione di Venezia, registrano segno positivo nel 2012. A Venezia, ad esempio, la presenza di italiani è diminuita del 9,3%, compensata da un +0,3% di stranieri. "Il settore – assicura Bollettinari – continua comunque a tenere". "In un momento di crisi il settore in cui investendo poco si ricava molto è proprio il turismo, ma non siamo capaci – ha denunciato il presidente dell’Enit, Pier Luigi Celli – di fare un’operazione minima. In ognuna delle quattro principali città d’arte andrebbero, ad esempio, costruiti percorsi di congiungimento con le altre città d’arte presenti in Italia". Alla Borsa del Turismo di Bologna, ha spiegato Bollettinari, sono attesi "100 operatori provenienti da Europa, Usa, Cina, Brasile, India, Corea del Sud, Turchia e Russia. Si punta alla promozione delle piccole e medie città d’arte italiane: durante i workshop i tour operator italiani incontreranno gli operatori stranieri per vendere il prodotto Italia all’estero".La "Borsa del Turismo delle 100 città d’arte", giunta alla sua 17esima edizione e in programma a cavallo tra maggio e giugno a Bologna, "é una iniziativa di grande rilevanza perché farà della città e della regione, un palcoscenico internazionale di promozione turistica delle nostre eccellenze – osserva Bollettinari – Proprio perché il contesto economico è difficile è necessario continuare a svolgere iniziative di promocommercializzazione come la Borsa del ‘Turismo delle 100 Citta’ d’Arte d’Italià, particolarmente in una fase in cui èsempre più importante aumentare l’internazionalizzazione del nostro turismo, viste le difficoltà della domanda italiana". Secondo l’esponente regionale di Confesercenti, ancora, "questa manifestazione è anche un esempio efficace di come l’Emilia-Romagna riesca a fare sistema tra pubblico e privato nell’ambito del turismo: infatti questa partnership tra Confesercenti e sistema pubblico dura ormai da 17 edizioni e quella che si svolgerà a fine maggio a Bologna – chiosa – si preannuncia particolarmente importante e partecipata".Le città d’arte italiane più forti della crisiIl settore tiene anche nel 2012. In un anno é diminuita la presenza di turisti nostrani nelle principali città d’arte, ma è aumentata quella degli stranieri. presentata la Borsa del Turismo ad hoc in programma a Bologna

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