Le centomila voci della Notte bianca


24 MAG. 2009 – Quelle immagini sono vere; la scenografia della eccezionale performance tra le fontane di Aterballetto non era posticcia: perché intorno c’era gente vera, uscita di casa per venire lì a vivere assieme quel momento, disposta a sudare e a faticare nell’incredibile tutto esaurito della città pur di esserci.Quelle immagini bastano da sole a smascherare le interessate ed ottuse polemiche di chi cerca di vendere l’idea taroccata di una città vuota e invivibile. C’è chi per anni ha tuonato contro la nuova piazza, ma il prima: la fontanella senza pesciolini rossi, il parcheggio e la strada, sembrano roba da paleolitico al confonto dell’oggi. Oggi lo spazio tra il Valli e via Crispi è uno spazio finalmente ritrovato, che ieri sera è simbolicamente rinato tra l’acqua e la danza, che i cittadini di Reggio si sono ripresi perchè è e deve essere cosa loro. Forse la vera forza della notte bianca è questa: è un evento che non si accontenta di spettatori, vuole protagonisti. E ieri, di protagonisti, hanno risposto in centomila. Compongono il partito di chi ama vivere e stare assieme: il partito più bello che ci sia.

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