Le case ecosostenibili di Cna costruzioni


BOLOGNA, 5 OTT. 2009 – Promuovere un nuovo modo di costruire che rispetti l’ambiente e il benessere delle persone. Con questo obiettivo, CNA Costruzioni lancia il suo progetto per rilanciare l’edilizia. Se ne parlerà al convegno “Innovazioni nel costruire” in programma il 6 ottobre alle ore 10 a a Bologna, nell’hotel I Portici di via Indipendenza 69. Tra gli interventi, sono previsti anche quelli del sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani, reponsabile per il Governo del Piano dell’edilizia abitativa, e di Vasco Errani, presente nella doppia veste di presidente della Regione Emilia-Romagna – tra le prime a promulgare una legge di integrazione urbanistica delle misure urgenti per il rilancio dell’edilizia – e presidente della Conferenza Stato-Regioni.Ospite d’onore sarà David Fischer, l’architetto che ha realizzato delle Torri Rotanti di Dubai, che porterà al convegno idee, suggestioni e provocazioni culturali. Fisher, infatti, è convinto che “l’utilizzo di energia verde renderà le città salutari e vivibili”, a tal punto che non ci sarà più “il desiderio di scappare da città inquinate e rumorose”. Il suo contributo, però, deriva anche da un’esperienza concreta del suo modo di progettare e realizzare edifici in una logica di riduzione dell’effetto serra e dell’impatto ambientale.Una strada innovativa che ha deciso di intrapendere anche CNA Costruzioni, che può contare su 49.700 associati in Italia e 14.500 in Emilia Romagna tra imprese edili, professionisti e lavoratori autonomi. ”A fronte di un consumo frenetico del territorio – ha dichiarato infatti il Presidente regionale Roberto Franchini – noi vogliamo impegnarci nella ricerca di soluzioni innovative che partano dalla salvaguardia del patrimonio storico e ambientale, individuando tecnologie e metodiche qualificate in grado di garantire alloggi gradevoli e salubri anche per famiglie a basso reddito e per giovani coppie, che oggi non trovano risposte sul mercato.” Tutto questo con un progetto preciso: ridisegnare, abbattere e ricostruire residenze sostenibili. “La proposta che oggi presentiamo  a Governo e Regione – continua Franchini – è oggi realizzabile in molti Comuni. La sfida che lanciamo è che  quanto sperimentato sia in Italia che all’estero, per residenze di lusso e con costi elevati, possa essere rivisitato e trasferito nelle nostre città, attraverso l’intervento pubblico e la promozione di iniziative pubbliche-private. Il tutto utilizzando anche energie rinnovabili per abbattere la CO2”.

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