Le bufale sul terremoto


4 MAR. 2010 – Ingigantire una notizia, inventare un falso scoop, storpiare o raccontare in modo parziale i fatti per uno scopo personale. Sono tutti (e non soli) difetti del giornalismo che periodicamente vengono a galla sui temi più disparati (la politica naturalmente la fa da padrona).E’ da guinness dei primati, su questo tema, il resoconto (venduto come scientifico!) degli effetti del terremoto in Cile sulla nostra malandata Terra. Prendiamo un giornale  a caso: Resto del Carlino (pagine nazionali) di giovedì 4 marzo 2010. Titoli a pagina 1, 2 e 3:“Il terremoto ha spostato il pianeta”. “Il giorno è più corto”. “Il pianeta sconvolto”. “Effetto Cile, così la Terra ha perso l’equilibrio”. “L’annuncio della Nasa: asse di rotazione deviato di otto centimetri, giornate più corte per colpa del cataclisma”. Ce n’è abbastanza per legittimare un esodo mondiale di massa a bordo della astronave Enterprise alla ricerca di un nuovo pianeta meno ballerino del nostro.Il problema è che in tutti quei titoli non c’è una sola notizia, UNA, che sia vera o completa, dove per completa si intende “in grado di rappresentare la realtà dei fatti”. L’aspetto forse più sconfortante è che basta leggere gli articoli, scritti sotto quei titoli, per rendersi conto della cosa. Quindi i giornali sanno benissimo “che non è così”, che il pianeta “non è affatto sconvolto”, però titolano ugualmente il falso. Vediamo perché le notizie non sono vere.1)Asse di rotazione deviato di 8 centimetri. E’ un assurdo tecnico. E’ come dire “asse di rotazione deviato di 8 etti”. L’asse di rotazione passa per il centro della terra e subisce sempre, da miliardi di anni, oscillazioni attorno a tale centro dovute a cause naturali, che si misurano però in gradi e non in centimetri. Otto centimetri dove? Se si intende al Polo Nord (punto di incontro tra asse terrestre e superficie della terra) allora va ricordato che quel punto si muove sempre, per cause naturali, anche di un metro e più all’anno, rendendo insignificanti gli effetti del terremoto.2)Giornata più corta per colpa del cataclisma. Se la variazione angolare dell’asse dovuta al terremoto è insignificante rispetto alle variazioni naturali, allora di conseguenza anche gli effetti sulla durata del giorno lo sono. Inoltre è privo di senso dire che il crepuscolo arriverà prima (sebbene di solo 1,26 milionesimi di secondo!) perché ciò dipende dalla latitudine in cui si vive sulla Terra e dal movimento relativo dell’asse terrestre rispetto al piano di rotazione intorno al sole. Potrebbe essere che c’è meno sole a Milano e più sole a Sydney. Potrebbe essere vero il contrario. 3)L’annuncio della Nasa. La Nasa non ha annunciato un bel niente. I dati da cui si traggono le conclusioni (sbagliate) sono solo simulazioni di “uno scienziato della Nasa” (così dice il quotidiano). “Una stima sommaria”, aggiunge il giornale, perché “in effetti non c’è stato nemmeno il tempo materiale per analizzare le conseguenze del sisma”. 4)La Terra ha perso l’equilibrio. Il terremoto ha spostato il pianeta. Va da sé, detto quanto sopra, che si tratta di titoli di fantasia scritti per catturare qualche lettore in più, forse, ma privi di realtà.Ne vale la pena?

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