“Le api muoiono per colpa dei pesticidi”


REGGIO EMILIA, 28 MAR – Sulla moria delle api non ha dubbi l’etologo Giorgio Celli, docente all’Istituto di entomologia "G. Grandi" dell’Università di Bologna. Grande responsabilità va attribuita alle multinazionali che producono pesticidi industriali a discapito della salute dell’intero ecosistema ambientale. "E’ l’utilizzo dei neonicotinoidi la principale causa del fenomeno", secondo Celli. "Il ruolo dannoso di queste sostanze è stato accertato scientificamente, basti ricordare – ha aggiunto l’etologo – che nei mesi scorsi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle tre holding leader della produzione di queste sostanze, a sostegno del decreto del ministero della Salute che sospende l’uso dei concianti neurotossici". Al capezzale delle api sono accorsi oggi a Reggio Emilia studiosi alla giornata di studi "Alla ricerca dell’arnia perduta". I lavori sono stati aperti da Roberta Rivi, assessore all’agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, che ha fortemente voluto il convegno. I dati del 2007 relativi alla moria delle api in Emilia Romagna sono preoccupanti e la situazione si è aggravata nel 2008, con una perdita – ad esempio nel territorio di Reggio – di oltre il 50% di miele e del 40% di alveari. "La situazione – ha spiegato Roberta Rivi – rischia di compromettere la conservazione dell’habitat naturale e l’economia del territorio, vista l’importanza fondamentale di questi insetti che peraltro assicurano l’85% dell’impollinazione delle piante ortofrutticole e foraggere garantendo la produzione del Parmigiano Reggiano".

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