Le accuse di Cazzola a Delbono, la Regione risponde al Procuratore di Bologna


BOLOGNA, 16 GIU. 2009 – Non si è fatta attendere la risposta della Regione Emilia-Romagna alla richiesta (piuttosto singolare) del procuratore capo della Repubblica Silverio Piro (sempre quello che fece sequestrare il film di Ciprì e Maresco e più recentemente un’opera d’arte ritenuta blasfema).Il procuratore (reggente) aveva detto oggi che nessuna denuncia/notizia di reato è giunta alla magistratura bolognese in merito alle allusioni fatte dal candidato del centrodestra Alfredo Cazzola contro il suo rivale Flavio Delbono riguardo alla ex-compagna di quest’ultimo (una dipendente della stessa Regione quando Delbono ne era vice-presidente).Aggiungeva però il procuratore Piro: “Bisognerebbe che la Regione prendesse posizione e chiarisse quel che c’è da chiarire, se c’è”. Singolare presa di posizione perché un magistrato, e poi del calibro di Silverio Piro, dovrebbe avere tutti gli strumenti per fare il suo mestiere senza dover ricorrere a dichiarazioni stampa del tipo: “Lasciamo i candidati sbizzarrirsi e poi vediamo”, come riportato dall’Ansa. La Regione Emilia-Romagna ha deciso comunque di rispondere subito per iscritto al suddetto Procuratore per precisare la propria posizione.Alfredo Bertelli, Sottosegretario alla Presidenza della Regione, spiega che “la Regione Emilia-Romagna, onde evitare di essere coinvolta o strumentalizzata da vicende che stanno accadendo in questi ultimi giorni di campagna elettorale, ha preso contatto – attraverso il Direttore generale agli Affari legislativi Filomena Terzini – con il Procuratore della Repubblica di Bologna Silverio Piro”.“Abbiamo assicurato al Procuratore – continua Bertelli – che le procedure regionali, comprese quelle relative alle spese di missione, trasferta e rappresentanza, sia degli Amministratori che dei collaboratori, hanno dimostrato – e allo stato delle nostre verifiche dimostrano anche in questo caso – efficacia, trasparenza e regolarità nella gestione della spesa”.“Resta naturalmente – conclude Bertelli – piena la nostra disponibilità a garantire, come sempre e come del resto è nostro dovere, la massima collaborazione con gli uffici della Procura, per tutti gli approfondimenti che si rendessero necessari”.

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