Lavoro salvo alla Marazzi, a rischio all’Apofruit


24 DIC. 2009 – Un Natale sereno e uno di apprensione. Il primo lo passano i 170 lavoratori dello stabilimento di Jano (Reggio Emilia) del Gruppo Marrazzi che ha firmato un accordo per non chiudere. Il secondo lo passano i 45 dipendenti della cooperativa Apofruit di San Martino Spino, nel modenese, che oggi hanno scioperato e protestato davanti all’azienda contro la procedura di mobilità a carico di 11 lavoratori.UN RISULTATO SOFFERTO. Tre mesi di trattative ci sono voluti per scongiurare il rischio licenziamenti dei 170 lavoratori dello stabilimento del gruppo Marrazzi di Jano di Scandiano, nel reggiano. Il sito rimarrà aperto. I vertici dell’azienda modenese, i sindacati, la Regione e gli Enti locali hanno infatti firmato un accordo per riorganizzare la produzione, con 90 milioni di investimenti in nuove tecnologie e la salvaguardia dell’occupazione. Sono previsti dodici mesi di cassa integrazione straordinaria e la mobilità sarà volontaria. "E’ un buon accordo – ha sottolineato in una nota l’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli – perché disegna, grazie al confronto approfondito, una riorganizzazione del Gruppo che investe sul radicamento nel territorio e sulla innovazione tecnologica dei processi produttivi proprio sulla base di nuove tecnologie prodotte dalla industria meccanica specializzata della nostra regione"MENO SERENO IL NATALE DEI LAVORATORI DELLA APOFRUIT. Alcuni dipendenti della cooperativa di lavorazione di frutta e ortaggi Apofruit si sono incatenati questa mattina davanti ai cancelli della sede, a San Martino spino, durante lo sciopero di due ore. Una forma di sciopero contro l’ipotesi di trasferimento immediato dell’attività produttiva. La cooperativa ha avviato un piano di riorganizzazione che non avrebbe dovuto portare a nessun licenziamento invece è già stata avviata una procedura di mobilità a carico di 11 lavoratori. Per molti altri, quasi tutte donne, è previsto il trasferimento a Vignola o Altedo con tutti i sacrifici che questo comporta. Lo sciopero era stato proclamato dall’assemblea dei lavoratori dello stabilimento “perché – hanno spiegato Fai-Cisl e Flai-Cgil – ad un mese e mezzo dall’apertura della vertenza non abbiamo ancora avuto segnali di disponibilità dalla cooperativa”. Questa mattina dinanzi ai cancelli di Apofruit c’era anche il Presidente di Legacoop Modena Roberto Vezzelli il quale, portando la propria solidarietà ai lavoratori, ha espresso l’intenzione di avere in futuro un ruolo di mediazione per arrivare ad una soluzione positiva della vicenda. “Senza negare la necessità di una ristrutturazione industriale di questo comparto della cooperativa – ha detto il Presidente di Legacoop – l’obiettivo è arrivare ad una chiusura della vertenza nella maniera più indolore possibile”.

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