Lavoro, quadro sconfortantenella provincia di Rimini


BOLOGNA, 5 AGO. 2013 – Non raggiungono quota 40 mila gli avviamenti al lavoro registrati in provincia di Rimini nel secondo trimestre 2013. Sommando tutti i rapporti di lavoro dipendente attivati a aprile, maggio e giugno da aziende private ed enti pubblici, con sede legale o unità locale nel riminese si arriva a 39.311. Il che significa anche che c’è stata una riduzione di oltre 6 mila assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2012 (45.479 unità), corrispondente ad un calo del 13,6% su base annua. E’ quanto attesta il Centro studi Politiche del lavoro e società locale della Provincia di Rimini nel nuovo numero del Bollettino del lavoro incentrato sui dati del secondo trimestre (1 aprile-30 giugno) e dei quelli relativi ai primi sei mesi del 2013. I numeri riferiti al trimestre "confermano e amplificano i saldi negativi già emersi nei primi tre mesi del 2013 sia nel numero degli avviamenti (-4,7%) che in quello degli avviati (-1,1%)", sottolinea la Provincia ricordando in particolar modo che il sistema produttivo riminese, centrato sul turismo stagionale, realizza solitamente nel periodo tra aprile e giugno, una quota assai significativa delle assunzioni registrate complessivamente nell’arco dell’anno. "Il quadro che emerge non è quindi confortante per il territorio provinciale dove neppure l’avvicinarsi della stagione estiva sembra aver ridato vigore alla domanda di lavoro", evidenzia la Provincia. Il confronto con l’anno precedente mostra una variazione di segno negativo anche riguardo alle persone assunte, sebbene piu” contenuta nelle dimensioni. Nel secondo trimestre 2013, infatti, gli avviati al lavoro in provincia di Rimini sono 31.276; vale a dire -3.283 rispetto al 2012 (34.559 unità), con una riduzione del 9,5%.

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