Lavoro, impennata degli ammortizzatori sociali in ER


BOLOGNA, 19 OTT. 2012 – Cresce, in Emilia-Romagna, il ricorso agli ammortizzatori sociali: nei primi nove mesi dell’anno sono state 62,5 milioni – in rialzo del 5,2% rispetto al medesimo periodo del 2011 – le ore di utilizzo di strumenti come la cassa straordinaria, ordinaria e in deroga. A presentare i dati di una crisi che continua a mordere è la Cgil regionale secondo cui si registrano 15.000 persone in mobilità e 100.000 domande di disoccupazione ordinaria. Sull’incremento del ricorso agli ammortizzatori sociali – scrive il sindacato in una nota – iniziano a "farsi sentire anche gli effetti del sisma, anche se ancora in modo parziale perché ‘contabilmente’ le domande di cassa presentate nei mesi di luglio e agosto verranno completamente caricate dall’Inps con il mese di ottobre". Nel modenese, tra le aree più colpite dal terremoto, la crescita del ricorso alla Cassa integrazione ordinaria, rispetto al settembre dello scorso anno, è di circa 1 milione e 600.000 ore. In tutta la regione – viene osservato ancora – si registra un notevole incremento alla Cassa integrazione ordinaria salita del 65,2% rispetto allo scorso anno.A giudizio della Cgil dell’Emilia-Romagna, pertanto, "ora più che mai è necessario dare corso agli impegni che tutte le parti sociali e le istituzioni hanno convenuto nei mesi scorsi al tavolo della Regione, sia per uscire dall’emergenza sisma che per concordare strumenti in grado di supportare il rilancio delle filiere". Inoltre, rimarca la Cgil, "il piano della ricostruzione post-sisma rappresenta un’occasione per affermare un modello di sviluppo socialmente equo e sostenibile che permetta alla regione Emilia-Romagna di essere competitiva a livello nazionale ed internazionale".Ad ogni modo, chiosa la nota del sindacato, "l’Emilia Romagna ce la può fare se vengono contrastate le politiche depressive del governo e le scelte delle associazioni d’impresa di far leva sulla diminuzione dei diritti e sulla compressione dei salari come strumenti con i quali favorire la competizione".

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