Lavoratori Maseratiprestati alla Ferrari


MODENA, 10 DIC. 2012 –  Sul piatto della bilancia il vecchio modello Quattro porte di Maserati, prodotto a Modena, che è in esaurimento, e quello nuovo che verrà spostato nello stabilimento Fiat di Grugliasco. Ma anche la nuova Alfa Romeo 4 C, uno dei sei nuovi modelli annunciati dall’ad Sergio Marchionne, l’unico che verrà prodotto sotto la Ghirlandina, che parte solo a giugno. Da qui un esubero di 50 lavoratori dello stabilimento del Tridente. L’accordo raggiunto la settimana scorsa con Fim e Uilm farà sì che questi 50 dipendenti vengano spostati, su base volontaria, in Ferrari per sei mesi, evitando il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il trasferimento potrebbe, se c’è accordo fra le parti, diventare definitivo: il futuro di Maserati a Modena resta incerto, con una produzione che da giugno 2013 potrebbe non superare le 2.500 vetture, contro una media precedente di 5, 6mila, ma Ferrari gode di buona salute. Sta per partire la produzione del nuovo motore a sei cilindri e quello per la nuova Quattro porte Maserati, tanto che l’azienda di Maranello pensa di assumere entro il 2013 altre 50, 70 persone. Ma il nodo sullo stabilimento di via Ciro Menotti resta. Marchionne ha sempre detto che Maserati sarà il prodotto di punta, ma poi parla dei siti produttivi di Grugliasco e Mirafiori, non di Modena, e lo stabilimento modenese potrebbe arrivare a non potersi più permettere tutti i 600 dipendenti che ora ha. Fim e Uilm si augurano a breve una forte ripresa della produzione nel modenese, ma intanto sono soddisfatti dell’accordo raggiunto con Ferrari, che ha risolto il problema momentaneo e che dovrebbe portare anche a un aumento di posti di lavoro. Un accordo definito importante da Claudio Mattiello, della Fim Cisl e strategico da Luigi Tollari, segretario generale Uil Modena. Lo scenario che si va prospettando preoccupa, invece, e non poco Fiom Cgil.

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