Laurini, nuovi progetti e venti assunzioni dal 2010


Venti nuovi assunti dal 2010 a rafforzamento dell’ufficio tecnico e del reparto di assemblaggio, oggi la metà dei 55 dipendenti ha meno di trent’anni. Accade alla Laurini Officine Meccaniche, a Spigarolo di Busseto (Parma). L’azienda, nata nel 1955 e specializzata nell’ideazione e nella realizzazione di macchine movimento terra e attrezzature per pipeline per progetti in tutti i continenti, si allarga per nuovi progetti e per fare spazio alla crescita del personale: “Credo nel rapporto con le persone – spiega il ceo Marco Laurini, figlio del fondatore Lodovico – e sono fiero di aver potuto constatare che quando ai giovani si dà fiducia e responsabilità proporzionate all’esperienza, si ottiene intraprendenza e capacità di fare”. “Destiniamo il 4% del nostro fatturato, che oggi è di 14 milioni di euro, ad attività di ricerca e sviluppo – precisa
Laurini – quindi abbiamo bisogno di menti creative per inventare nuove macchine e di bravi tecnici che diano corpo e funzionalità a queste idee”. L’ultimo ritrovato tecnologico messo in campo si chiama Apollo ed è un sistema di posa dei tubi che elimina i rischi connessi ai carichi sospesi: “è già stato sperimentato con successo e a marzo sarà fra i protagonisti della ‘Novel
Construction’ a Berlino, la sessione dedicata all’innovazione per il pipeline organizzata dall’Iploca, la più importante associazione di settore”. Nel quartier generale di Busseto sono ora seimila i mq di superficie coperta e altri 30mila scoperti, che l’azienda ha a disposizione per ideare, realizzare e vendere macchinari e attrezzature per pipeline per progetti onshore. La crescita degli spazi è andata di pari passo con il rafforzamento sul mercato.

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