Laura “Mirka” Polizzi, il ricordo della Cgil reggiana


REGGIO EMILIA, 25 GEN. 2011 – "Una straordinaria compagna di vita e di impegno politico antifascista e resistente, che della lotta per la democrazia, per le istituzioni repubblicane e per la libertà, a partire dall’orgoglio dell’emancipazione delle donne, ha orientato tutta la propria vita". Così la Camera del Lavoro e lo Spi Cgil di Reggio Emilia ricordano Laura Polizzi, partigiana conosciuta da tutti col nome di battaglia "Mirka", scomparsa sabato scorso all’età di 86 anni."Mirka ha raccolto e rappresentato le radici democratiche popolari, antifasciste e anarco-sindacaliste della sua città – contina la nota del sindacato -, diventandone simbolo collettivo e riconosciuto." Così prosegue il comunicato:"Il legame pubblico tra sé e la città democratica nasce in quell’8 settembre ’43, quando Parma reagisce all’armistizio scegliendo la Resistenza e l’organizzazione clandestina in montagna e in pianura. E’ Laura, diciannovenne, a salire scalza sul monumento a Garibaldi e a parlare al cuore antifascista della città, raccogliendo tutto l’orgoglio e la fierezza delle donne Oltretorrente. Un atto che inaugurerà un vincolo pubblico tra sé e Parma democratica e l’Emilia intera, a partire dalla guerra di Liberazione e per tutta la lunga fase della Ricostruzione fino ad oggi.Combattente nelle Brigate Garibaldi, fino a diventarne vicecommissaria nel reggiano, organizza il movimento clandestino delle donne di Reggio e Piacenza, fino a diventare coordinatrice dei Gruppi di Difesa della donne (GDD). A lei, di nuovo, spetterà il saluto pubblico alla città di Milano, nel giorno della Liberazione, dopo avere combattuto gli ultimi mesi del ’45 come coordinatrice del movimento clandestino milanese, con strettissimi legami con il CLN nord Italia. Ha fatto parte della dirigenza nazionale dell’ANPI e, oltre a svolgere numerosi ruoli di rappresentanza nell’associazionismo e nei movimenti democratici ha partecipato in prima linea alla vita politica e nelle amministrazioni pubbliche locali.Indimenticabile il suo legame con Reggio Emilia, riconosciuto con il premio Sant’Ilario nel 1991 e le frequentazioni con casa Cervi, con cui ha continuato a mantenere un vincolo essenziale, in particolare con la famiglia e con il Museo.La Camera del Lavoro Territoriale e il Sindacato pensionati CGIL di Reggio Emilia salutano Mirka nella sua appassionata memoria di donna protagonista dell’emancipazione dei diritti e protagonista militante di una stagione di democrazia e di giustizia sociale, per tutti; un impegno tanto personale quanto pubblico, messo in gioco anche nel presente, contro ogni scoraggiamento civile e ritorno al privato; una scelta di vita che non ha mai abbandonato, neppure nell’ultima stagione della sua vita e persino nella malattia.Lo Spi CGIL, in particolare, la ricorderà, ringraziandola, nella prossima iniziativa, in occasione della Giornata della memoria “Per non dimenticare. Da Auschwitz alla Costituzione” che si svolgerà il prossimo 31 gennaio presso Casa Cervi."

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