Latte italiano, protesta degli allevatori


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Sono a centinaia gli allevatori a Milano scesi in piazza per la giornata nazionale del latte italiano. Molti gli slogan a sostegno della loro protesta e a favore dell’etichettatura obbligatoria: “Avete preso i nostri marchi, non vi daremo le nostre mucche”; “Più trasparenza con l’etichettatura di origine obbligatoria”; “Stop a speculazioni: giusto prezzo per produttori e consumatori”. L’Italia è diventata il più grande importatore di latte nel mondo. Per il latte a lunga conservazione, tre cartoni su quattro venduti in Italia sono stranieri, mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte proveniente dall’estero, ma non è obbligatorio riportarlo in etichetta. Lo denuncia Coldiretti, che ha presentato uno studio in occasione del Milk World Day promosso dalla Fao. Coldiretti precisa che dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di “latte equivalente” tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che lo schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari in Italia è stato inviato per la prima verifica a Bruxelles, avviando così l’iter autorizzativo previsto a livello europeo.


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