Largo al jazz di Gianluca Petrella Cosmic Band


REGGIO EMILIA, 19 LUG. 2010 – Sarà la bellissima e scenografica cornice delle Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria a Casalgrande ad ospitare il prossimo appuntamento di Mundus & noi, la rassegna organizzata da Ater e dalla Provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna e degli 8 Comuni che ospitano di sera in sera, fino a ferragosto, gli eventi di questa edizione 2010. Martedì 20 luglio alle ore 21.30, è di scena il jazz d’autore della Gianluca Petrella Cosmic Band, protagonista di un concerto imperdibile in cui saliranno sul palco, insieme al frontman e al suo trombone, anche Beppe Scardino (sax baritono), Francesco Bigoni (sax tenore), Mirco Rubegni (tromba), Giovanni Guidi (pianoforte), Gabrio Baldacci (chitarra), Alfonso Santimone (Fender Rhodes Electric Piano, Synth, Laptop), Francesco Ponticelli (basso), Federico Scettri (batteria) e Simone Padovani (percussioni). Il concerto sarà diviso in due parti, la prima "Part one: Coming tomorrow" con la partecipazione straordinaria di Bobby Previte e la seconda "Part two: omaggio a Miles Davis". Il set del 20 luglio sarà dunque un evento assolutamente speciale ed unico che vedrà Previte – insieme a Petrella – alla guida della Cosmic Band, pronti a rivisitare le "sacre" partiture davisiane del disco che più di ogni altro ha segnato definitivamente la "svolta elettrica" del jazz moderno.Ideata per celebrare Sun Ra, l’orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, sintetizzata nel suo bellissimo brano originale “The Cosmics”. La commistione è deflagrante: si incontrano il solismo free e l’utilizzo delle sezioni che richiama no tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. In questa musica convivono mondi musicali apparentemente lontani filtrati dalla possente personalità di Petrella. Dopo il primo disco uscito nel 2007 con la collana dell’Espresso è uscito "Coming Tomorrow part 1", che è il titolo usato anche per la prima parte di questo concerto, in cui, come afferma Petrella "c’è il senso di una civiltà futura, a venire. Ho voluto ricreare questo scenario futuribile sin dalla copertina: inquadratura in 3D, palazzi, cemento; una sorta di Blade Runner prossimo". "Il futuro mi affascina molto – continua Petrella – sono davvero curioso di scoprire che cosa ci sarà un domani, sia a livello sociale che musicale, ad esempio come diverrà il jazz fra qualche decennio. Ma c’è anche un aspetto ironico, che riguarda la EMI/Blue Note. L’album è uscito per Spacebone Records, la nuova etichetta da me fondata, perché la Blue Note mi ha dato una risposta negativa: inizialmente ho avuto un okay ma poi ho atteso molto, dalla label continuavano a tergiversare e la proposta non è mai arrivata. Dentro di me pensavo: magari arriverà domani, “coming tomorrow” appunto”La seconda parte della serata sarà dedicata a Bitches Brew, un doppio album del compositore e trombettista jazz Miles Davis uscito nel 1970. L’opera, che ha vinto un Grammy Award, è stata registrata in soli tre giorni: 19-20-21 agosto del 1969. Sono stati utilizzati diversi strumenti elettronici, come pianoforte, basso e chitarra elettrica, e si discosta dai ritmi abituali del jazz tradizionale, adottando un nuovo stile, fatto di improvvisazioni influenzate dalla musica funk. Secondo i critici questo album ha inaugurato lo stile jazz-rock definito fusion. La cover e l’atmosfera del disco sono un riferimento all’Africa come humus culturale a cui Davis attinge per comporre la propria arte. L’opera si divide in varie parti: Pharaoh’s Dance, Bitches Brew, Miles Runs the Woodoo Down, Sanctuary, Spanish Key, John McLaughlin. Bitches Brew ebbe un grande successo di pubblico, sia tra gli amanti del rock che tra gli appassionati di jazz, anche se molti amanti del jazz tradizionale lo hanno rifiutato. Vendette più di mezzo milione di copie e rappresenta il secondo miglior successo commerciale della storia del jazz, dopo Kind of Blue (1959) dello stesso Davis.La rassegna musicale proseguirà la sera seguente, mercoledì 21 luglio, sempre a Casalgrande con la Brass Bang! con Paolo Fresu, Seteven Bernstein, Gianluca Petrella, Marcus Rijas. Tutte le informazioni su Mundus & noi si possono rintracciare sul sito del Coordinamento dei teatri della provincia di Reggio Emilia www.reteatri.it.

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