Lapam su contraffazione: la crisi della moda


“Continua a preoccupare il fenomeno della contraffazione che vede le imprese italiane dell’abbigliamento, calzature e accessori tra le più esposte nell’Unione Europea, e con una perdita di mancati introiti stimati in 9 miliardi di euro”. Così dichiara Federico Poletti, presidente di Lapam Moda a commento dei dati recentemente pubblicati dall’UAMI, Agenzia europea responsabile della gestione di due importanti mezzi di tutela della creatività e dell’innovazione, il marchio comunitario e il disegno e modello comunitario registrato. Secondo lo studio, infatti, sono proprio le aziende del nostro paese ad essere maggiormente colpite dalla contraffazione che provoca alle imprese regolari una perdita secca di quasi il 9% del fatturato complessivo. “A questa perdita, già moto significativa – prosegue ancora il dirigente Lapam – si deve aggiungere la perdita rilevante dell’intera filiera produttiva per mancate commesse, fenomeno molto rilevante anche nel nostro territorio dove operano diversi e importanti subfornitori di firme e brand famosi”. “Senza contare inoltre i danni rilevanti anche per le casse erariali in termini di mancati introiti fiscali e contributivi per tutto ciò che, prodotto abusivamente, sfugge ad ogni tipo di controllo”. “La situazione è insostenibile – è l’appello finale di Poletti – per questo è necessario che si mettano in atto tutte le misure di contrasto possibile, sia a livello italiano, che comunitario. Il patrimonio produttivo e la posta economica in gioco sono infatti troppo importanti per il nostro Paese e per le nostre aziende”.

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