Lapam: “Ridurre i tempi di pagamento per le pmi”


MODENA, 24 SET. 2012 – Centrotrentasette giorni. Ossia, per rendere meglio l’idea, ben quattro mesi e mezzo. Tanto devono aspettare in media le piccole imprese italiane per essere pagate da parte della pubblica amministrazione e dei privati. Tempi da record, aumentati nell’ultimo anno di 44 giorni. “Un’autentica follia”, secondo il presidente generale di Lapam Confartgianato Erio Luigi Munari, che mette in ginocchio gli imprenditori e in cui Modena non va certo in controtendenza. Per questo, in una nota, Lapam chiede che il Governo mantenga l’impegno a recepire entro novembre la direttiva europea che porta a 30/60 giorni i tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra Stato, privati e imprese. E accoglie con piacere il via libera dato dalla Commissione Attività produttive della Camera a un disegno di legge su questo tema. Pur senza arrivare a imbarazzanti eccessi come i 793 giorni delle Asl della Calabria, anche qui infatti l’attesa per i pagamento dei privati è pari al doppio della media europea, e nella pubblica amministrazione si arriva addirittura al triplo. “Agli imprenditori modenesi – denuncia Munari – questi ritardi costano milioni e milioni di euro l’anno e stanno alla base della mancanza di liquidità che costringe alla chiusura molte imprese”. Bisogna agire rapidamente insomma, e con altrettanta velocità Lapam si augura che arrivi il denaro per la ricostruzione dopo il sisma, visto che, “a oggi, non è ancora arrivato un solo euro”.

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