Lapam distretto ceramico: “Unione è la parola d’ordine”


Oltre 1500 imprese. Questa la rappresentanza delle aziende attività a settembre dello scorso anno (cinque in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). E’ partito da questo dato l’incontro che il consiglio direttivo della Lapam di Fiorano ha avuto con il sindaco Claudio Pistoni per discutere del futuro del distretto ceramico.
Secondo l’analisi presentata dall’associazione sono, per la precisione 1548 le imprese attive. L’analisi, inoltre, mostra un aumento del settore del commercio (+10), della ristorazione (+12) e degli installatori impianti (+4), mentre sottolinea un calo nei settore manifatturiero (-9), lavori edili (-7) immobiliare e finanziario (-7).

E’ stata poi presentata l’iniziativa di Formigine, attraverso la quale, rappresentanti del Consiglio di sede si incontrano presso la sede di alcune aziende con gli amministratori pubblici per “avvicinarli” alla “realtà” delle pmi con i loro pregi e le loro problematiche; iniziativa che è stata presa in considerazione anche per Fiorano. Punto fondamentale la Bretella Campogalliano-Sassuolo: i rappresentanti di Lapam hanno ribadito ancora una volta l’importanza strategica di questa infrastruttura. Si è poi discusso della prima seduta del tavolo tecnico fra l’Unione dei comuni del distretto ceramico e le associazioni di categoria, nato per semplificare e omogeneizzare le regolamentazioni delle materie attinenti le attività economiche. Da questo incontro sono nati diversi tavoli di discussione: quello del commercio, del regolamento del verde.

“Per la vita del distretto ceramico– ha sottolineato il presidente Lapam di Fiorano Amedeo Genedani – è indispensabile iniziare tutti a pensare in modo più “distrettuale”, allargando i confini oltre quelli comunali e per questo è fondamentale il lavoro congiunto degli amministratori dell’Unione dei Comuni del Ceramico. Considerato che nei quattro Comuni (Fiorano-Formigine-Maranello-Sassuolo) ci saranno le votazioni per l’elezione del Sindaco, un parametro che Lapam terrà sicuramente in considerazione sarà quello di valutare attentamente le proposte e le iniziative che ogni candidato inserirà nel programma per lo sviluppo dell’Unione dei Comuni”.

“Per il 2013 a Fiorano non è stato applicato alcun aumento di imposte e tasse e l’Imu è al minimo – ha sottolineato il sindaco Claudio Pistoni – Per il 2014, siamo legati alle scelte del Governo in tema di autonomia fiscale e trasferimenti ai comuni. Sono soddisfatto della costituzione dei tavoli tecnici e ritengo che si tratti di un primo passo molto importante per continuare a sviluppare quel lavoro “congiunto” che deve svolgere l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. E’ importante continuare a tenere al centro del nostro lavoro le persone, le idee e il merito per dare ad ognuno pari opportunità e per questo abbiamo messo in campo diverse iniziative fra cui: ‘Il corpo parla una nuova lingua’, insegnamento sperimentale della lingua inglese a partire dagli asili nido, perché abbiamo la necessità che i giovani siano formati al bilinguismo già dalla scuola dell’obbligo. Partendo dalla Fabbrica delle Idee, un laboratorio di confronto di idee e progettazione per l’innovazione e la sostenibilità del distretto ceramico, abbiamo dato vita al Festival Green Economy di Distretto; l’Incubatore di Imprese, una struttura che darà, a chiunque abbia un’idea, l’occasione di svilupparla, con assistenza tecnica e anche sostegno economico e percorsi formativi di inserimento e reinserimento al lavoro rivolto ai giovani. Abbiamo attivato contributi economici a fondo perduto a favore dei titolari di imprese che attivino contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e/o indeterminato con cittadini residenti nel Comune di Fiorano Modenese disoccupati o inoccupati in cerca di prima occupazione che appartengono a nuclei famigliari il cui reddito è inferiore o pari ad Euro €. 4.000,00; Per i giovani abbiamo inoltre strutturato percorsi di autoformazione o di attivazione di impresa e il sostegno agli studenti delle superiori e dell’università. Continueremo su questa strada per sostenere l’evoluzione di Fiorano e del nostro distretto”.

 

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