Lapam contro ‘balzello’ ex Stazione sperimentale Parma


“Quello che molte imprese alimentari versano alla Camera di Commercio di Parma, che ha assunto tramite una azienda speciale il compito dell’ex ‘Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari’ è un vero e proprio balzello. Infatti sono troppe le piccole imprese che, a fronte del versamento di questa quota, non traggono benefici da questo ente che, di fatto, è funzionale principalmente alle grandi imprese. Per questo come Confartigianato Lapam abbiamo inviato una lettera al ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi, affinché si attivi per sgravare le aziende da questo versamento”. William Toni, presidente nazionale Confartigianato Carni e presidente Lapam dello stesso settore, interviene con forza su un tema che, per le imprese del comparto, è ormai annoso. I contributi obbligatori prima alla Stazione Sperimentale e ora alla Camera di Commercio di Parma, rappresenta infatti una spesa senza resa per tante aziende dell’industria conserviera alimentare, comprese le aziende alimentari che producono prodotti ai quali sono stati applicati processi di stabilizzazione di qualsiasi tipo (stabilizzazione termica, surgelazione, stagionatura e disidratazione o altro) atti a renderli commerciabili per tempi medio/lunghi. “Bene ha fatto il presidente nazionale Confartigianato Merletti a scrivere al Ministro Guidi – prosegue Toni – in considerazione della estrema irrilevanza dell’attività di tali organismi a favore delle imprese artigiane e di piccole dimensioni, obbligate comunque al versamento di contributi ragguardevoli. Chi trae benefici da questo ente è giusto che contribuisca a finanziarlo, ma non si vede perché debbano continuare a pagare aziende a cui questo ente non serve a nulla”.

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