Landini a Mirandola: “Sicurezza senza scorciatoie”


©Trc-TelemodenaMODENA, 25 GIU. 2012 – “Non siamo contro le aziende, però vogliamo la sicurezza dei lavoratori. Su questo non ammettiamo scorciatoie”. Parole del segretario Fiom di Ferrara, Mario Nardini, anche lui presente questa mattina al campo di via Posta, a Mirandola, insieme al segretario generale del sindacato dei metalmeccanici, Maurizio Landini, e ai segretari regionali Papignani di Fiom e Colla di Cgil. L’occasione è stata rappresentata dal direttivo emiliano-romagnolo di Fiom. Un’assemblea allargata, convocata in una delle città simbolo del terremoto in Emilia, per parlare dell’emergenza lavoro nelle zone colpite dal sisma. Tra i tanti temi sul tappeto: il problema delle tendopoli, il disagio sociale, l’immigrazione, ma anche la ricostruzione e la dicotomia tra una ripresa rapida del comparto produttivo e i tempi richiesti dalla messa in sicurezza dei capannoni. Il rischio è che le imprese decidano di abbandonare il territorio per trasferirsi altrove. Un’ipotesi di fronte alla quale la Fiom Cgil si è mostrata possibilista, “purché  – ha avvertito Landini – si tratti di delocalizzazioni solo temporanee”.E a margine del incontro, Landini è tornato sulla decisione del Tribunale di Roma che ha stabilito l’assunzione da parte di Fiat di 145 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d’Arco aderenti all’organizzazione sindacale. "Mi auguro, visto che la Fiat sino ad ora è stata zitta – ha detto –  che rispetti quella sentenza, la applichi e si renda conto che c’é bisogno di ricostruire rispettando le leggi, la Costituzione del nostro paese".

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