Landi Renzo, in bilancio perdita di 20 milioni di euro


REGGIO EMILIA, 29 AGO. 2013 – Il bilancio consolidato del gruppo Landi al 30 giugno 2013 chiude con una perdita di 20,9 milioni di euro (di cui 15,2 milioni di euro per oneri non ricorrenti relativi al parziale write off del valore dell’avviamento attribuito alla Cash Generating Unit Lovato Gas, senza impatti sulle disponibilità finanziarie), contro un utile di 2,8 milioni nel primo semestre 2012.Il fatturato si è attestato a 112,0 milioni di euro, in diminuzione del 19,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2012. Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a 5,1 milioni di euro, contro i 16,2 milioni di euro nel giugno 2012, in diminuzione del 68,6%. Il margine operativo netto (Ebit) è negativo per 19,1 milioni di euro, di cui 15,2 milioni di euro per oneri non ricorrenti, contro un margine operativo netto positivo di 7,0 milioni di euro nel giugno 2012. Il margine operativo netto normalizzato dalla perdita di valore di cui sopra sarebbe stato negativo per 3,9 milioni di euro.I ricavi delle vendite di prodotti e servizi del settore gas passano da 132,1 milioni di euro nel primo semestre 2012 a 99,0 milioni di euro nel primo semestre 2013, registrando un decremento del 25,0%. I ricavi delle vendite di prodotti del settore antifurti, sound, compressori e altri, passano da circa 7,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2012 ai circa 13,0 milioni di euro, registrando un incremento del 83,4% legato, in prevalenza, all’allargamento del perimetro di vendita con l’inclusione del settore “compressori”.Il gruppo Landi nel primo semestre 2013 ha realizzato all’estero il 73,6% (69,1% al 30 giugno 2012) dei ricavi consolidati. Nel semestre in esame il fatturato nel mercato italiano è sceso del 31,1% rispetto a quello dell’anno precedente. Ciò è avvenuto, principalmente, per le avverse condizioni macroeconomiche che hanno impattato anche sulla domanda dei sistemi gpl/metano per autotrazione in particolare nel segmento delle istallazioni su auto usate. I ricavi in Europa sono in diminuzione del 15,0%, rispetto al primo semestre 2012, con alcuni mercati della periferia orientale in controtendenza e con interessanti segnali di miglioramento. Nei primi sei mesi del 2013, il mercato americano ha registrato un calo del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò principalmente a causa di quello venezuelano che sconta anche il non facile periodo di transizione politica ed istituzionale. Gli altri Paesi di questa zona stanno mostrando incoraggianti segnali di crescita. I mercati dell’Asia e Resto del mondo hanno registrato un decremento del 20,4% rispetto al medesimo semestre del 2012, principalmente a seguito dell’andamento negativo della domanda in alcuni Paesi tra i quali il Pakistan. Tale calo non è stato compensato dall’incremento avutosi in altri mercati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet