Lambrusco, calo del 5%


Il bilancio andrà fatto solo alla fine ma le prime stime indicano un calo produttivo del 5%. Parliamo del lambrusco e di questa vendemmia 2014, che non resterà nella storia ma il nostro vino frizzante ha retto meglio di altri alle avversità climatiche, grazie anche alle varietà di uve medio tardive che possono contare su un settembre più stabile: terminata la raccolta del Salamino, adesso è cominciata quella del Sorbara. Il settore vitivinicolo modenese affronta le stagioni avverse ma anche la crisi del manifatturiero: l’agroalimentare se l’è cavata meglio grazie al mercato estero e adesso guarda in avanti, anzi in grande. Quello del lambrusco è un mercato che muove 200 milioni di bottiglie all’anno: numeri importanti premiati anche dalla Guida del Gambero Rosso, massima autorità in materia, che assegna gli ambiti Tre Bicchieri proprio al lambrusco. Dei sei segnalati, cinque vengono prodotti proprio a Modena.

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